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giovedì, 07 Gennaio 2016 Ilquotidianoinclasse.it: i temi dell’undicesima settimana

Ecco i primi temi del 2016, dalle “buone notizie” ai fenomeni YouTuber alle sette sataniche

Ilquotidianoinclasse.it non si è fermato durante le vacanze e anche questa settimana sono andati online i nuovi temi, grazie ai nostri infaticabili tre blogger.  Orsola Riva, blogger per Corriere della Sera, propone un gioco semiserio: provare ad immaginare una buona notizia per l’anno che è appena iniziato. I ragazzi non devono indovinare un qualcosa che si avvererà: si tratta semplicemente di immaginarne una notizia plausibile, meglio se buona. La Riva svela quale sarebbe la sua buona notizia per il 2016: la riduzione del tasso di disoccupazione giovanile in Italia, ad esempio, che ad oggi si attesta al 42%. O magari, l’abbassamento del numero dei NEET, acronimo per “Not  in employment, Education or Training“, vale a dire tutti i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano o lavorano, oggi quasi 2,5 milioni. Ai ragazzi non viene chiesto di parlare di qualcosa di così serio o importante per il nostro Paese: la notizia può essere anche semplicemente che la propria squadra del cuore vinca il campionato!

Luca Tremolada, blogger per Il Sole 24 Ore parla di YouTuber, vero fenomeno mediatico del 2015 appena trascorso. Chi sono questi personaggi divenuti famosi semplicemente per aver parlato davanti ad una telecamera? E a cosa servono? E ancora: perché vengono seguiti e ricevono milioni di clic sui loro video? Quali vengono seguiti dai ragazzi de ilquotidianoinclasse.it e perché? Il blogger avanza qualche ipotesi: sono forse i nuovi maître à penser della società? Oppure semplicemente una nuova forma di intrattenimento?

Gianluigi Schiavon, blogger per Quotidiano Nazionale, parla di sette sataniche. In Italia ci sono 2 squadre anti-sette sataniche: una della polizia e l’altra della Comunità Papa Giovanni XXIII. Sino a fine ottobre 2015 le richieste di aiuto pervenute ai due gruppi sono state in totale 2246! Ben 1238 sono state le persone che hanno richiesto una consulenza o semplicemente informazioni, mentre 568 sono stati i casi trattati nel solo 2015, e 11.154 quelli in totale a partire dal 2002. Sono cifre che sollecitano diverse domande: dove sono le sette in Italia? Al Nord soprattutto, il 42%, mentre al Centro il 31% e il 27% al Sud. Chi sono le persone colpite dal fenomeno? Il 39% sono adulti, il 34% giovani e il 14% adolescenti. Il 56%, infine, sono donne. Perché ci si rivolge ad una setta? Da un lato, per un bisogno di spiritualità molto sentito; dall’altro, per la crisi dei valori, ma anche per motivazioni economiche e esistenziali. Le sette sataniche costituiscono un pericolo sottovalutato in Italia? Se sì, come mai?



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