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lunedì, 11 Gennaio 2016 Ilquotidianoinclasse.it: i temi della dodicesima settimana

Le lacrime del Presidente Obama, indici di gradimento e il robot Coro, un badante tuttofare

Siamo ormai giunti alla dodicesima settimana del concorso ilquotidianoinclasse.it. Orsola Riva, blogger per il Corriere della Sera parla di lacrime, pistole e sangue. Pistole e sangue perché negli USA la circolazione molto facile delle armi determina 30 mila morti ogni anno. E lacrime per via del Presidente Obama che, la settimana scorsa, esponendo davanti al Congresso il suo programma di misure restrittive per la vendita delle armi, si è commosso ricordando i venti bambini uccisi 3 anni fa in Connecticut da un folle all’interno di una scuola. La sfida del Presidente Obama è immane, sia perché ha di fronte la lobby delle armi, la National Rifle Associtation, sia perché una bella fetta di paese non è disposta a negoziare sul secondo emendamento, vale a dire quello che, fin dai tempi del Far West, garantisce ai cittadini americani il diritto all’autodifesa. La riflessione che propone la Riva è, in ogni caso, proprio sulle lacrime di Obama. In generale, la reazione dei media è stata positiva, ma qualcuno lo ha ritenuto un gesto poco presidenziale e virile. Poi, naturalmente, si è aperto anche un dibattito sulla discriminazione di genere perché se a piangere è un uomo questo viene visto come un gesto di sincerità,  mentre se a farlo è una donna il più delle volte viene interpretato come prova di debolezza. Cosa ne pensano i ragazzi? Si tratta del segno di un presidente umano o di uno troppo umano? Cosa ne pensano delle lacrime dell’uomo più potentedel mondo che, forse, in questo modo si è mostrato troppo debole verso suoi nemici interni ed esterni?

Luca Tremolada blogger per Il Sole 24 Ore  parla di indici, quindi di misuratori. Oggi si misura tutto: il gradimento di qualcosa, l’opinione di qualcuno, anche grazie ai sondaggi, e così via. Gli indici, per tutti noi, rappresentano un criterio oggettivo per mettere in filagli avvenimenti e dare una classifica alle cose. Ma i ragazzi, di quali indici si fidano? Come stilano le liste e le graduatorie? Quali sono i criteri e i metodi o chi dà suggerimenti da questo punto di vista? Insomma, di chi si fidano? Dei magistrati, dei giornalisti, dei politici, dei militari? I ragazzi devono provare a concepire un indice, un misuratore, e a capire come può essere l’algoritmo della fiducia per dei ragazzi giovani come voi.

Gianluigi Schiavon, blogger per Quotidiano Nazionale, presenta il robot Coro, una sorta di badante tuttofare, come è stato più volte definito, che potrebbe aiutare nella vita di tutti i giorni: è in grado di svegliarci e indicarci l’ora in cui uscire, fa la guardia alla casa, butta la spazzatura e così via. Coro è stato ideato alla Scuola Sant’Anna di Pisa e sperimentato in una casa di riposo di Firenze nell’assistenza di 20 anziani. A febbraio dovrà superare il vaglio di Bruxelles, dove sarà esaminato da una specifica commissione di esperti e, se tutto andrà bene, finirà sul mercato con 3 modelli: domestico, condominiale e da passeggio! Schiavon invita, tuttavia, a fare una riflessione sulla possibilità effettiva dell’utilizzo di Coro nell’assistenza agli anziani, vedendo qualche dato sulla professione dei badanti in Italia. Uno studio rivela che sono ca. 830 mila, di cui il 90% stranieri. Di questo 90%, il 26% non sarebbe in regola, il 30,5% avrebbe il permesso di soggiorno ma non un contratto regolare e solo il 43% sarebbe regolare da tutti i punti di vista. In Italia, dunque, anche alla luce del generale invecchiamento della popolazione, i badanti sono certamente utili e forse non abbastanza. Si intravede dunque un futuro per Coro? La domanda che pone Schiavon è: gli studenti affiderebbero la propria nonna a un robot? Un robot come badante rappresenta un vero aiuto per i nostri anziani?

 



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