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martedì, 19 Gennaio 2016 Ilquotidianoinclasse.it: i temi della tredicesima settimana

I tre blogger parlano di idoli musicali, del fenomeno “startup”, di graffiti, murales e graffittari

Siamo giunti alla tredicesima settimana del concorso ilquotidianoinclasse.it: Orsola Riva, blogger per Corriere della Sera, parla di idoli musicali e miti della musica. Proprio come David Bowie, morto lo scorso 10 gennaio, all’età di 69 anni, dopo una lunga malattia. Il cantante è un’icona della musica pop e rock del ’900 perché, direttamente o indirettamente, ha formato e influenzato diversi cantanti venuti dopo di lui e perché è stato uno sperimentatore su diversi fronti: dalla musica, alle droghe, sino alla vita sessuale. Nonostante tutto, a differenza di molti coetanei, non è divenuto vittima dei suoi stessi eccessi o icona di autodistruzione, ma simbolo positivo di ricerca e sperimentazione, capace di rompere gli schemi e di immaginare nuovi mondi. E i ragazzi de ilquotidianoinclasse.it, sono in grado di indicare un cantante o un musicista dei giorni nostri capace di incarnare un ruolo del genere?

Luca Tremolada blogger per Il Sole 24 Ore parla di startup. Cosa sono? Si tratta di aziende nuove e innovative, giovani nello spirito e nel corpo, nate dalle idee, spesso visionarie, di giovani imprenditoriappena usciti dall’Università, chiamati startupper, che operano prevalentemente nel campo delle nuove tecnologie. Anche Facebook, Twitter, Spotify, etc a loro tempo sono state delle startup e a loro modo hanno rotto con il passato, divenendo aziende leader dell’era digitale. Cosa ne pensano i ragazzi del “fenomeno” startup? Quale settore, dal loro punto di vista, è più proficuo e ha più possibilità? In quale startup vi lancereste?

Infine, Gianluigi Schiavon, blogger per Quotidiano Nazionale vi parla di graffiti e murales. C’è chi pensa che si tratti di forme di arte (da qui il  nome di Street art) e chi ritiene, invece, che siano semplici scarabocchi o veri e propri atti di vandalismo. Le città italiane, in diversi modi, si stanno attrezzando per tentare di arginare questo fenomeno. Si va dalla costituzione di gruppi di volontari, che percorrono le strade armati di pennello, con cui ridipingono i muri, sino alle “pattuglie” di vigili urbani che, muniti del solo blocchetto delle multe, applicano sanzioni a questi presunti trasgressori della legge, per cifre che possono andare dai 25 ai 500 euro. Ma chi sono realmente questi “graffitari”? Si tratta prevalentemente di ragazzi, di sesso maschile, di un’età compresa tra i 19 e 25 anni, che hanno alle spalle, il più delle volte, studi in scuole e istituti d’arte. Graffiti e murales, sono forme d’arte o semplici scarabocchi?

 

 



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