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martedì, 23 Febbraio 2016 Ilquotidianoinclasse.it: i temi della diciottesima settimana

Si parla del movimento antibullismo MaBasta, di classifiche legate all'intrattenimento e di libri

Siamo giunti alla diciottesima settimana del concorso ilquotidianoinclasse.it, l’ultima del campionato d’inverno. Ecco cosa hanno proposto i tre blogger per questa settimana: Orsola Riva, blogger per Corriere della Sera, parla dei ragazzi della classe 1° A dell’Istituto Tecnico Economico Galilei-Costa di Lecce. Questi 14 studenti hanno fatto sentire la loro voce, ormai stufi di assistere passivamente allo stillicidio di notizie di cronaca relative a episodi di bullismo, non ultimo quello della ragazza di Pordenone che ha tentato il suicidio perché vittima di ingiurie e offese da parte di suoi coetanei,  fondando un movimento, chiamato MaBasta, acronimo evocativo per  Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti. Questa è una notizia davvero eccezionale, perché per la prima volta si tratta di un’organizzazione che non coinvolge presidi, professori o genitori, ma che parte dal basso, dagli stessi ragazzi.  È un fatto molto interessante, proprio perché uno degli elementi su cui si sostiene il bullismo, oltre al silenzio comprensibile delle vittime, è il silenzio dei testimoni che pensano che non sia il caso di denunciare o hanno paura di farlo. Denunciare un abuso non è fare la spia: significa, piuttosto, avere il coraggio di dire basta a una situazione di ingiustizia. Ed ecco, dunque, la domanda che pone la Riva agli studenti: è mai capitato di assistere o di essere vittima di episodi di bullismo? Nel caso, cosa hanno fatto? Taciuto o denunciato?

Luca Tremolada, blogger per Il Sole 24 Ore, parla di classifiche legate all’intrattenimento. Si è appena concluso il Festival di Sanremo, la prossima settimana ci saranno gli Oscar e all’inizio di marzo si assegnerà il Drago d’oro al miglior videogamedell’anno.  In poco più di 15 giorni, quindi, si parlerà di premi, star, film, contenuti, artisti e, soprattutto, di classifiche. Gli studenti de ilquotidianoinclasse.it si sono  mai chiesti chi seleziona e premia, ad esempio, i film in concorso agli Oscar? Esistono, come sempre, delle giurie di qualità, a volte accompagnate dal giudizio del grande pubblico, come nel caso del Festival di Sanremo. Ma avviene tutto in modo trasparente e regolare, oppure c’è qualcosa che non sappiamo? Ad esempio, c’è un collegamento, qualcosa in comune, tra tutti i film candidati agli Oscar? Tremolada invita gli studenti a fare un ragionamento in questo senso: partendo dalle nomination per questi tre famosi concorsi e cercando di capire cosa le accomuna. Magari, semplicemente l’importanza economica degli attori e delle case di produzione, nel caso dei film; o, forse, c’è qualche rapporto di interesse con i componenti delle giurie? Ora, grazie ad internet, si può capire tutto più facilmente: il blogger invita gli studenti a provare a vedere se esiste uno schema alle spalle delle candidature o se, più facilmente, sono il prodotto di tante risultanti diverse: critica, giornalisti, spinta delle case discografiche o delle case di produzione.

Gianluigi Schiavon, blogger per Quotidiano Nazionale, parla di una buona notizia: secondo l’AIE, l’Associazione Italiana degli Editori, gli Italiani hanno ricominciato a leggere libri. Il mercato, infatti, nel 2015 ha registrato un +1,6%. La vera notizia è che se dopo 5 anni c’è stata questa, seppur timida, ripresa lo si deve ai lettori di età compresa tra gli 11 e i 19 anni. Si tratta, infatti, dell’unica fascia di età della popolazione italiana in cui i lettori sono più del 52,3%, rispetto alla media del 42% su tutta la popolazione. In particolare, chi legge di più appartiene alla fascia tra i 15 e i 17 anni, mentre il settore trainante del mercato del libro è proprio quello bambini & ragazzi: i titoli per ragazzi sono il 10,3% di quelli pubblicati e costituiscono il 17,4% del fatturato totale e il 22,9% di tutte le copie vendute. Ma cosa leggono i ragazzi? I libri di politica, attualità e religione segnano il +0,6% del fatturato, mentre quelli di fiction il +2,6%. In Italia, dunque, il mercato dei libri è in ripresa e, visto che è anche merito soprattutto dei giovani, Schiavon chiede proprio a loro: quanto leggono? E, soprattutto, quali libri leggono?



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