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venerdì, 13 Maggio 2016 Il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo ospite a Scandicci di un incontro con oltre 250 studenti del progetto “Il Quotidiano in Classe” promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori

Ceccherini: “Vogliamo sottolineare quanto sia fondamentale il concetto di legalità nella vita civile e sociale di ogni cittadino”

Si è tenuto presso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Tecnica e Liceale Russell - Newton di Scandicci, un incontro sul tema della legalità, organizzato dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori. Gli studenti di cinque Istituti Superiori provenienti da diverse province toscane hanno incontrato il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Firenze Giuseppe Creazzo.

L’incontro si è aperto con l’intervento di Andrea Ceccherini, Presidente dell’Osservatorio: “Questa mattina vogliamo sottolineare quanto sia fondamentale il concetto di legalità nella vita civile e sociale di ogni cittadino - ha dichiarato - Coinvolgendovi nell’esperienza de “Il Quotidiano in classe”, vogliamo aiutarvi ad allenare il vostro spirito critico, che crescendo vi renderà liberi, indipendenti e padroni di voi stessi. Vorremmo, con questa iniziativa, portarvi a guardare il mondo con i vostri occhi e ragionarlo con la vostra testa, per poter partecipare consapevolmente alla vita della comunità in maniera sempre più attiva, sia sotto il punto di vista civile che sociale. Per farlo, la condizione di base è la legalità”.

La mattinata è proseguita con l’intervista pubblica al Procuratore Creazzo da parte il direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini. di Paolo Ermini, dove sono stati affrontati numerosi temi, dal concetto di legalità al problema della mafia su territorio italiano, intercettazioni e terrorismo.

“La legalità non è solo l’osservanza delle leggi: a questo sostantivo va aggiunto l’aggettivo ‘democratica’ - ha esordito il Procuratore -, per un rispetto delle regole che tendono a realizzare valori condivisi”. “L’illegalità è come una pianta, nasce piccola e quando ci accorgiamo che c’è è già cresciuta – ha proseguito Creazzo -: avere consapevolezza dei propri diritti, oltre che dei propri doveri, porta ad un rispetto maggiore delle regole. Bisogna appropriarsi di tutti gli strumenti critici a nostra disposizione e analizzare ogni fatto con la propria testa: l’acquisizione di consapevolezza ci porta a non scendere a compromessi con l’illegalità”.

Il Procuratore Creazzo ha poi affrontato, incalzato dalle domande del Direttore Ermini e  in particolare da quelle degli studenti toscani intervenuti, tanti temi: dal rapporto Mafia e Politica a quello sulle infiltrazioni mafiose nel centro-nord Italia, dal codice per il rispetto della privacy sulle intercettazioni telefoniche alle droghe leggere e alla lotta alla contraffazione, senza dimenticare il terrorismo internazionale e di matrice religiosa, i casi che ha seguito nei sui anni trascorsi alla DIA in Calabria (l’omicidio Fortugno e la Strage di Duisburg) fino a parlare di sfruttamento degli immigrati e dei reati commessi per guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di droghe. Non sono mancante poi domande su come la sua vita personale e familiare sia stata influenzata dal suo lavoro.

L'incontro è terminato con gli studenti sul palco per una foto collettiva insieme al Procuratore Creazzo e Andrea Ceccherini.

 



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