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giovedì, 19 Maggio 2016 E se la scuola restasse aperta anche d’estate e la domenica?

A parlarne il ministro dell’Istruzione durante il G7 su Educazione e Ambiente di Tokyo

Istituti aperti durante l’estate, per i ragazzi che restano a casa e che, inevitabilmente, finiscono a passare le giornate per strada. I ragazzi dei quartieri più disagiati di Milano, Roma, Napoli e Palermo”. A riferirlo è il Ministro dell’istruzione Stefania Giannini, nel corso di un’intervista, spiegando così il progetto “Scuola al Centro” che è stato illustrato Al G7 su educazione e ambiente a Tokyo. Il progetto coinvolge sia le scuole medie che le superiori. “Napoli, per esempio, si contano 541 istituti. Di questi, 275 sono in zone considerate a rischio”, afferma il ministro. I professori “non sono obbligati, chi vorrà parteciperà”. Quanto ai ragazzi, non andranno a scuola per studiare “pensiamo allo sport, a scuole di musica, teatro. Ma anche vari laboratori artistici. Tutto quello che potrebbe interessare i ragazzi, farli divertire e toglierli dalla strada”.  “Prevediamo che il progetto possa essere esteso anche ad altre città ed altri istituti in zone o quartieri complessi. L’esempio potrà essere seguito individuando gli istituti che, aprendo le porte quando normalmente sono chiusi, possano accogliere anche chi a scuola non ci va mai”. Aggiunge ancora il Ministro.

Quanto alla possibilità di aprire le scuole anche la domenica, “se il progetto che sperimenteremo quest’estate andrà bene, perché no? Una volta avviata la rete si potrà pensare anche al giorno di festa”.

Fonte lastampa.it



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