imagihttps://osservatorionline.it/media///2019/03/giornale-sicilia.png

mercoledì, 01 Giugno 2016 Concorso “Il talento? Questione di CL@SSE”

Esempi e talenti della storia attraverso una serie di video realizzati da Pirelli: anni 2010

Per il primo anno l’Osservatorio Permanente Giovani-Editori promuove in collaborazione con Pirelli il concorso “Il talento? Questione di CL@SSE”, una nuova iniziativa che si prefigge di portare una nuova riflessione nelle classi intorno al tema della valorizzazione di sé stessi, alla scoperta delle qualità e dei talenti di ciascuno. Il dna di Pirelli è da sempre contraddistinto dallo sviluppo e la promozione del talento, elemento imprescindibile per il raggiungimento dell’eccellenza. Scopri di più!

Quali sono stati alcuni esempi e talenti della storia? Nel video che proponiamo questa settimana vengono ripercorsi gli anni 2010. “Cinque anni, molto bizzarri. Disastri naturali, riscaldamento globale, guerre tribali in Medio Oriente, mentre allo stesso tempo le nostre vite diventano sempre più connesse al mondo digitale, fino al punto in cui non sappiamo bene se definirci esseri umani o fantasmi virtuali”. Contraddizioni e dinamiche diverse caratterizzano gli anni intorno al 2010, come afferma Gianni Riotta. Nel 2010 la disoccupazione mondiale raggiunge il livello più alto della storia creando un clima generale d’irrequietezza. Nel 2007, infatti, una crisi economica mondiale, definita come grande recessione, imperversa inizialmente negli Stati Uniti, finendo poi per coinvolgere tutto il mondo. Tra le principali cause di questa crisi gli alti prezzi delle materie prime, in particolare quello del petrolio, una crisi alimentare mondiale, la minaccia di una recessione in tutto il mondo e una crisi creditizia con conseguente crollo di fiducia dei mercati borsistici. Quella di questi anni è considerata come una delle peggiori crisi economiche della storia, seconda solo alla grande depressione dei primi anni del XX secolo. È per questo che i due istituti finanziari mondiali: la Federal Reserve negli Stati Uniti e la Banca Centrale Europea, governata da Mario Draghi, decidono di dare stimoli all’economia ed evitare la tragedia del 1929.

Proprio in questa delicatissima fase mondiale, la Cina diventa la seconda economia mondiale dopo gli Stati Uniti. Una scalata velocissima per un Paese che solo dieci anni prima occupava la settima posizione nella classifica delle più grandi economie del pianeta. Intanto, le enormi difficoltà economiche di questi anni si scontrano con una diffusione sempre più estesa dei mezzi di comunicazione e socializzazione con cui il mondo prova a tenersi costantemente in contatto.



pag. 1   2   3   4   5   6