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giovedì, 16 Giugno 2016 Scuole aperte d’estate: 700 in tutto

Sport, musica e teatro soprattutto nelle città dove il rischio dispersione è più alto

Per molte scuole la scorsa settimana si sono chiuse le porte con il suono dell’ultima campanella; la maggior parte degli studenti, fatta eccezione per chi deve sostenere gli esami, le vacanze sono ormai una realtà. Gli studenti ovviamente gioiscono, molti genitori no che devono pianificare una serie di attività per riempire il tempo libero dei propri figli. Quest’anno però c’è una novità, il progetto “Scuola al centro”, pensato per sostenere una serie di progetti lì dove la dispersione rappresenta un alto rischio che prevede l’apertura delle scuole. Ne aveva parlato qualche settimana fa anche il ministro Giannini. Il progetto prevede l’apertura di molte scuole d’estate a Roma, Napoli, Milano e Palermo proprio per ridurre la dispersione scolastica, coinvolgendo i ragazzi, e dando un nuovo impegno e intrattenimento quotidiano. “Tenerle aperta significa dare un’alternativa alla strada”, ha detto il ministro. Qualche tempo fa era stato lanciato un bando che chiuderà il 20 giugno; saranno selezionati i progetti migliori e dall’1 luglio riapriranno 275 istituti a Napoli e provincia, 172 a Milano, 82 a Palermo, 136 a Roma: quasi 700 scuole, ciascuna con un budget in dote, fino a 15mila euro. Finanziamento complessivo, 10 milioni di euro.

Nelle aule i ragazzi non torneranno per studiare, ma per fare sport, musica, teatro, laboratori artistici, progetti legati all’autoimprenditorialità. “Non ci saranno i loro professori ma degli educatori e preparatori sportivi, selezionati con uno strumento che è quello delle associazioni e dei movimenti che già sono presenti nel territorio e ci chiedono di aprire le scuole”, ha spiegato il ministro.

All’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi di Scampia (1.300 alunni) qualcosa si simile si sperimenta già da un po’: la dirigente Rosalba Rotondo terrà aperte le aule per tutto il mese di luglio e il mese di agosto per consentire agli studenti di quinta elementare e terza media di partecipare a “percorsi artistici, musicali, laboratori per realizzare abiti da sposa e simulare punti vendita, in convenzione con aziende di Capri”. Alle attività potranno partecipare anche gli abitanti del vicino campo rom.

Fonte corriere.it



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