imagihttps://osservatorionline.it/media///2019/03/giornale-sicilia.png

Il giornale cartaceo in aula

Motivazioni e obiettivi

La materia concerne la vita delle nostre Istituzioni, dunque il suo studio e approfondimento consente di conoscere come deve/dovrebbe funzionare il sistema, cosa sia l’ordinamento statale, quali siano i poteri dello Stato, come esso debba essere organizzato, quali siano i diritti e i doveri dei cittadini etc. L’utilizzo dei quotidiani aiuta a comprendere ciò di cui prevalentemente trattano i mass media.

La motivazione principale è pertanto dimostrare che lo studio del diritto pubblico è utile, serve per capire tante cose, e la lettura del giornale in aula consente di dimostrare agli studenti che la materia non è astratta, bensì concreta, concerne la vita quotidiana e la realtà del nostro Paese.

L’obiettivo principale è far sì che gli studenti sappiano come effettivamente il sistema debba funzionare, quali siano i ruoli e le funzioni degli organi di governo, e imparino a valutare i comportamenti a cui assistono, possano leggere le notizie e capire, senza farsi condizionare, ma siano liberi di valutare e discernere.

Attività proposte agli studenti

I quotidiani vengono utilizzati una volta a settimana durante un’ora di lezione, in due modi:

1) come quaderno di esercizi, per dimostrare che i temi di cui si discute a lezione sono concreti, riguardano la vita quotidiana e che quindi conoscerli aiuta a capire cosa accade nella realtà;

2) come spunto di riflessione, come occasione per affrontare un tema nuovo e diverso, traendo spunto per affrontare o approfondire una certa tematica.

Temi affrontati con più frequenza

Prevalentemente si affrontano i temi legati alla vita delle Istituzioni, al ruolo del Presidente della Repubblica, del Governo e del Parlamento, ma anche alla politica in generale, agli strumenti di democrazia diretta, alle riforme, alla laicità dello Stato, al razzismo, alle unioni civili, al bullismo, all’Europa, alla violenza negli stadi, alla violenza nei confronti delle donne, alle guerre, al fondamentalismo islamico, allo sport. Tutto può fare da stimolo per una discussione e un approfondimento in aula che abbia una ricaduta sullo studio del diritto pubblico/costituzionale.