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Uno sguardo trasversale

Punti di forza e criticità nell’uso dei quotidiani

L’uso dei giornali è senz’altro utile per stimolare interesse da parte degli studenti e per avvicinarli ai temi di una disciplina. Inoltre vi è la possibilità di lavorare sulle notizie e sul modo in cui sono state scritte, lavorando sui condizionamenti e sui punti di vista. Occorre cercare di guidarli verso la conoscenza completa di una vicenda, per poi aiutarli a farsi un’idea personale e libera.

La criticità maggiore sta nella diffusa disinformazione degli studenti, nell’abitudine a non leggere, a non informarsi, a non acquistare i quotidiani, a limitarsi alla pagina sportiva o degli spettacoli saltando il resto, oppure ad informarsi solo via internet, leggendo ciò che capita. Di conseguenza all’inizio non sempre è semplice stimolarli, con il rischio che l’ora di lettura venga interpretata come ora di pausa, intervallo, o qualcosa del genere; per cui in una prima fase, è meglio individuare notizie “forti”, esempi eclatanti, notizie che possano catturare la loro attenzione, incuriosirli oltreché presentare loro gli obiettivi dell’attività e la serietà di cui essa è portatrice.

La valutazione degli studenti

Talvolta il lavoro svolto con i giornali entra nel gioco della valutazione sommativa del corso o di valutazioni parziali: gli elaborati e le ricerche vengono valutate come parte integrante del processo di valutazione dell’esame o di attribuzione dell’idoneità in un laboratorio. Altre volte si lascia che l’utilizzo dei quotidiani sia una sorta di “palestra” delle idee e della maturazione all’interno del corso, e si preferisce non appesantire le attività con un successivo momento certificativo.