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giovedì, 03 Novembre 2016 ilquotidianoinclasse.it: i temi della seconda settimana

Si parla di emergenza vaccini, della società degli algoritmi e della disabilità in Italia

Orsola Riva, per Corriere della Sera, propone un tema molto attuale, l’emergenza vaccini, prendendo spunto dall’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella, che la settimana scorsa ha parlato della campagna di denigrazione dei vaccini. Da qualche tempo infatti si sta diffondendo, soprattutto sulla rete, un sentimento di sfiducia nei confronti della medicina tradizionale basato su presunti rischi delle vaccinazioni. Le conseguenze sono tangibili: le famiglie, spaventate, sono indotte a non a non far vaccinare i propri ragazzi, tanto da portare l’Italia ad essere richiamata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a causa del calo sensibile di vaccini. Ma a cosa servono i vaccini? Servono certamente a tutelare chi si sottopone dal contagio di malattie potenzialmente pericolose e mortali, ma non solo: i vaccini servono anche a tutelare la comunità, poiché se tutti sono vaccinati, il virus non si diffonde (il cosiddetto “Effetto di gregge”, che protegge la comunità). Nonostante gli evidenti progressi in campo medico, è presente un sentimento diffuso di sfiducia nei confronti della scienza e della medicina tradizionale. Ecco dunque la domanda: qual è l’atteggiamento dei ragazzi nei confronti della salute? La salute è un diritto o è anche un dovere nei confronti della comunità?

 

Luca Tremolada per Il Sole 24 Ore parla di “società degli algoritmi”, prendendo spunto dalla serie TV “Black Mirror”, che racconta un futuro distopico governato dalla tecnologia non così distante dalla nostra realtà. Nell’episodio citato, il primo della terza stagione, la ragazza protagonista vive in una realtà dominata dai social network e dai like, una realtà in cui chi ha più “stelline” può permettersi una vita migliore. In questo caso dunque, a governare le vite dei protagonisti sono gli algoritmi. Per tutti noi è importante avere successo sui social ma, allo stesso tempo, così facendo forniamo molte informazioni di noi stessi. Queste informazioni possono essere studiate da algoritmi in grado di analizzare le nostre tracce digitali e ricostruire il nostro profilo. Tremolada chiede: Siamo entrati nella società degli algoritmi? Andremo sempre più verso un futuro in cui la conoscenza degli algoritmi ci permetterà di trovare lavoro, relazionarci con gli altri, e fare qualsiasi altra cosa?

Gianluigi Schiavon, per Quotidiano Nazionale, parla di disabilità in Italia. La settimana scorsa QN ha pubblicato un’intervista a Bebe Vio, la vincitrice della Medaglia d’Oro al Fioretto delle ultime Paraolimpiadi, che all’età di 11 anni ha perso entrambi gli avambracci e le gambe a causa della meningite. Questa malattia ha un tasso di mortalità molto elevato (oltre il 90%) e Bebe Vio, che fa parte della piccola percentuale di persone che sono riuscite a salvarsi, si è fatta portavoce di una vera e propria campagna pro-vaccini, ed è diventata un vero e proprio simbolo di forza, tanto da essere stata invitata da Obama alla cena di Stato insieme alla delegazione italiana. La sua partecipazione alla cena è stata accompagnata anche da una serie di polemiche, alle quali Bebe ha risposto dicendo: “Se a qualcuno dà fastidio una persona in carrozzina sono problemi suoi, se qualcuno mi guarda come se fossi un alieno, un mostro, rispondo con un sorriso”. Le ultime Paraolimpiadi hanno sicuramente restituito in particolar modo dignità e rispetto nei confronti delle persone disabili, e Schiavon chiede: nasce una nuova solidarietà nei confronti dei disabili?



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