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giovedì, 24 Novembre 2016 Il nostro saluto a Vittorio Sermonti

Era stato il protagonista di una lectio magistralis per i docenti de "Il Quotidiano in Classe"

E’ con profondo dolore e commozione che abbiamo appreso la notizia della scomparsa, avvenuta ieri pomeriggio, dello scrittore, attore e regista , Vittorio Sermonti.

Lo scrittore era nato a Roma nel 1929. Qualche giorno aveva annunciato che si sarebbe preso una pausa dai suoi impegni. Nella sua lunga carriera si era occupato della radio, curando diverse regie, lavorando anche con i più grandi attori del tempo. Aveva collaborato con diversi giornali, dall'Unità al Mattino al Corriere della sera, e scritto di tutto, dai romanzi ai versi, ai saggi sulla musica. La sua passione per Dante aveva avuto un ruolo centrare nella sua carriera di scrittore: a lui aveva dedicato in particolare tre volumi in forma di racconto critico.

Il 27 aprile 2006 nel corso de “La giornata in omaggio al ruolo civile e sociale del docente italiano” promossa dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, un’occasione per rendere omaggio agli insegnanti impegnati nel progetto “Il Quotidiano in Classe”, e, idealmente, all’intero corpo docente italiano, Vittorio Sermonti aveva tenuto una lectio magistralis dedicata ai segreti di Dante e alle sue opere. Nel corso della sua lezione aveva incantato i 300 insegnati presenti. “Perché la lettura ad alta voce è l’unica traduzione di Dante e delle sue opere nell’Italia contemporanea, e voi siete la voce di Dante oggi” aveva detto ai docenti catturando la loro attenzione.

Ieri il mondo della cultura ha perso un’importante personalità  ma le sue opere resteranno e continueranno ad arricchire la storia culturale del nostro Paese.



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