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giovedì, 29 Giugno 2017 Maturità 2017: i primi risultati degli scritti

A sorpresa la prima prova, quella di italiano, non ha aiutato ad alzare la media, anzi!

A pochi giorni dalla conclusione delle prove scritte dell’esame di Maturità alcuni istituti hanno pubblicato i quadri con i punteggi delle prime tre prove, il che vuol dire che in questi stessi istituti gli sami orali sono già cominciati! Skuola.net ha cercato di verificare come sono andate queste prime prove attraverso una web survey che ha coinvolto più di 2500 maturandi.

Tra gli intervistati, circa 1 su 3 ha già ricevuto gli esiti. Tra di loro, il punteggio totale accumulato nelle tre prove e la fascia di crediti prevalente (29%) è quella racchiusa tra 30 e 34 (tradotto in voti equivarrebbe a un 6/6 ½ di media). Un po’ più bassa la quota di chi è riuscito a fare di meglio: il 27% ha preso tra 35 e 39, il 21% tra 40 e 44. Poco meno di 1 su 10 – l’8% - ha raggiunto addirittura il massimo (45). Tutto sommato, dunque, questi scritti non sono andati così male: più dell’80% dei maturandi alla fine ha ottenuto la sufficienza. Solo il 15% pare non ce l’abbia fatta: il 12% si sarebbe attestato tra 25 e 29 punti, il 3% sotto quota 25 crediti. Entrando nel dettaglio delle prove, si nota una sostanziale omogeneità nei risultati. Non c’è stato uno scritto in assoluto più difficile. Partendo dalle prove più complicate, quelle in cui i maturandi dichiarano il punteggio più basso, a sorpresa al primo posto si piazza lo scritto d’Italiano (35%). Ma le altre due prove sono subito dietro: il 33% ha avuto maggiori difficoltà nello scritto d’indirizzo, il 32% nella terza prova. 

Cosa ha messo più a dura prova i ragazzi? Le tracce! E non importa se a sceglierle era il Ministero o la commissione, sono state percepite come un ostacolo. Il 25% ha odiato soprattutto le domande che ha trovato nel questionario di terza prova, il 24% le tracce della prima e della seconda. Il 16%, invece, è rimasto negativamente colpito dalla presenza di argomenti non svolti in classe. Tutti gli altri hanno chiamato in ballo cause ‘personali’: il 14% è stato frenato dall’ansia, il 12% dalla scarsa preparazione, il 9% dall’impossibilità di copiare. 

Fonte lastampa.it



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