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martedì, 11 Luglio 2017 Maturità: un sondaggio sulla “tesina”

Solo il 3% degli studenti ha fatto ricorso al copia e incolla per la tesina della prova orale

Il 58% dei candidati conferma che la tesina presentata davanti alla propria commissione durante la prova orale dell’esame di Maturità 2017 è tutta farina del proprio sacco, dallo spunto iniziale alla scrittura vera e propria, mentre un altro 30% ha chiesto aiuto a Internet, ma solo per prendere ispirazione e il 9% ha consultato il web giusto come punto di partenza, per riuscire a trovare una traccia.  

Soltanto il 3% confessa di aver preso e messo assieme pezzi di testi trovati online (nel 2016 la quota di chi aveva copiato la tesina era attorno al 10%). È questo quello che emerge da una web survey di Skuola.net su 9mila maturandi che stanno concludendo l’esame. Pochi coloro che pagherebbero qualcuno per realizzare un lavoro nuovo di zecca al proprio loro: l’8% lo farebbe solo per farsi aiutare, mentre appena il 5% delegherebbe il progetto intero a un altro. Idem per quanto concerne l’ipotesi di comprare una tesina di seconda mano: quasi 9 maturandi su 10, l’87%, non hanno voluto spendere soldi per acquistare la relazione per l’orale. Mentre l’11% si è detto disponibile, almeno in teoria, a cedere alla tentazione ma solo di fronte a un lavoro davvero ben fatto, in grado di alzare sensibilmente il voto. Il 2% ammette invece di aver ricorso a questo stratagemma. 

Tra le tipologie di “tesine” in cima alle preferenze, con il 55%, vince la classica tesina scritta. Segue, con il 38%, il percorso o la mappa concettuale (più schematico). Quasi nessuno, il 7%, ha puntato sul progetto (sicuramente il lavoro più elaborato e impegnativo, richiesto per lo più nelle scuole tecniche o professionali). 

Fonte lastampa.it

 



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