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giovedì, 01 Marzo 2018 Ilquotidianoinclasse.it: i temi della ventunesima settimana!

Questa settimana si parla di emergenza armi, del doping alle Olimpiadi e di app davvero utili

Orsola Riva, per il Corriere della Sera, parla dell’emergenza armi. In America dopo la strage del 14 febbraio scorso, in un liceo della Florida, oltre al solito vespaio di polemiche è sorto dal basso un movimento spontaneo contro le armi. Gli stessi alunni del liceo luogo della strage hanno fatto una marcia pacifica per invocare una stretta sulle armi e una legislazione più severa. Lo stesso Trump, che ha reagito in modo scoordinato chiedendo che venissero date le armi ai professori, ha però  convocato dei responsabili della lobby delle armi americane per interrogarsi sul da farsi. Una prima mossa, seppur minima, che potrebbe verificarsi a breve è quella di vietare i dispositivi che trasformano le armi normali in armi automatiche che sparano colpi a raffica. È una goccia nell’oceano, però dopo anni in cui anche Obama non è riuscito a fare nulla perché aveva il Congresso contro, la cosa sconvolgente è che sia proprio Trump a muovere la prima mossa. Tutto questo per dire che la generazione di ragazzi giovani 14-18 forse riuscirà a smuovere qualcosa. La domanda che la giornalista pone è la seguente: i movimenti giovanili e auto organizzati possano servire a cambiare le sorti della politica? Personalmente c’è una battaglia che pensate sia importante combattere e che sposereste?

Luca Tremolada, per il Sole 24 Ore, parla del doping alle Olimpiadi. La notizia degli ultimi giorni è che anche nel curling esiste il doping. Tremolada dice di essere rimasto veramente colpito da questa notizia: il curling è lo sport in cui si corre sul ghiaccio con degli scopettoni e se anche uno sport del genere è soggetto al doping e dunque alla possibilità di truccare le carte in tavola allora è sul serio tutto finito. Chiaramente il giornalista si riferisce alle olimpiadi invernali. Info Data ha provato a misurare il medagliere degli atleti (quindi una misurazione quantitativa) ma ha anche provato a guardare l’altra faccia quella del doping. Gli atleti positivi al doping sono diventati un fenomeno pauroso negli ultimi anni. Se è vero che da sempre si cerca di truccare un po’ le carte in tavola è vero che negli ultimi anni sta cambiando anche il modo di percepire lo sport. La domanda è: vi fidate ancora di questi grandi eventi sportivi?

Gianluigi Schiavon, per il Quotidiano Nazionale, parla di App. Il discorso del giornalista comincia con la descrizione di una vignetta realizzata dopo la morte di Steve Jobs. Nell’illustrazione il creatore di Apple si trova davanti a San Pietro che sta cercando il suo nome sull’elenco delle anime del paradiso, per questo Jobs gli dice di aver inventato una app anche per quella funzione. La scrittrice Chiara Di Clemente ha immaginato una giornata tipo scandita dalle App. La giornata comincia alle ore 6:30 quando Starter Time si attiva e analizza la giornata per aiutare gli utenti a prendere decisioni migliori sulle attività da svolgere, alle ore 9:00 con Nike Training Club è possibile mantenersi in forma, seguendo un programma di esercizi personalizzato. Alle 10.30 per affrontare la giornata lavorativa in modo zen c’è Insight Timer, app che aiuta a meditare. Alle 12:30 con Daily Water sarà impossibile dimenticare di bere la giusta quantità di acqua. Ale ore 13.30 pausa pranzo con Foodeducate per un pranzo salutare che aiuta a perder peso. Alle ore 17:00 Mint vi aiuterà con gli investimenti in banca e a non finire in rosso. Alle 22:30 con DonApp si può fare beneficenza a costo zero attraverso i propri acquisti online. Tutto questo per dire che viviamo circondati e condizionati dalle applicazioni che siano esse utili o assolutamente inutili. Sicuramente  sono molte e probabilmente anche troppe. Tre ragazzi pugliesi hanno unito le loro forze per dare vita a una app che con notifiche push aiutasse gli anziani a ricordare le pillole da prendere. La domanda che Schiavon pone è la seguente: le App sono veramente utili? Anzi, diteci quali sono del tutto inutili.



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