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Assessore per un giorno

La proposta e una premessa

 La proposta è davvero ricca e stimolante: sembra fatta su misura per far “muovere gli allievi” nel territorio, costruendo e utilizzando saperi scolastici e extrascolastici e progettando concretamente nell’ambito di un vero e proprio “compito di realtà”.  Non vogliamo qui appesantire inserendo un discorso sulle “competenze” chiave definite dalla CE, 2006/962, che gli insegnanti ben conoscono, nonché sulle altrettanto note Competenze di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria, ma non è chi non veda come l’immedesimarsi nella figura di un componente dell’esecutivo di un ente territoriale possa davvero portare un ragazzo a pensare e agire con concretezza nel mondo in cui vive. Possa, diciamo, perché starà proprio alla gestione da parte degli insegnanti e al coinvolgimento di altre entità pubbliche e private del territorio il rendere realistiche e realizzabili le proposte che i ragazzi saranno in grado di fare per migliorare “la vita dei propri concittadini”. Praticamente tutte le materie scolastiche, e quindi tutti gli insegnanti del consiglio di classe, potranno essere coinvolti, con maggiore o minor presenza a seconda della scelta tematica e naturalmente della classe, nonché di interessi e competenze specifiche di ogni singolo ragazzo. Il lavoro infatti può essere pensato per ogni singolo studente, o per piccoli gruppi, ma è comunque necessaria una continua condivisione e rielaborazione in classe dei traguardi raggiunti, perché il sapere di ognuno e soprattutto la riflessione critica compartecipata integrino, arricchiscano e si arricchiscano con i saperi e le riflessioni di tutti.

Una prima attività per tutti, poi si può differenziare

Suggeriamo che in ogni classe si cominci a riflettere e a acquisire conoscenze sul termine “assessore”: chi è l’assessore? Che cosa fa? Si potrà parlare di assessori a diversi livelli, comunale, provinciale, regionale. Il nostro consiglio è di scegliere la figura dell’assessore comunale, più vicina e più nota alle persone. Qui i ragazzi potranno, oltre che consultare la normativa in merito, contattare (è più facile nei piccoli comuni) uno o più assessori del paese- città in cui vivono. Sarebbe interessante anche realizzare una semplice intervista, sia all’assessore in questione (dove possibile, se c’è la disponibilità) sia realizzare una mini-ricerca su “che cosa pensa la gente” della funzione dell’assessore. Potrebbero venir fuori elementi interessanti che, facilmente, ci racconteranno la nostra ignoranza in materia di educazione civica…Interessante promuovere una riflessione sul concetto di “delega”: a ciascun assessore di solito viene attribuita una “delega” per uno specifico settore. In virtù della delega un assessore riferisce in giunta su questioni di sua competenza, e sovrintende agli uffici legati al suo assessorato. È evidente che sarà necessario chiarire bene la struttura e le funzioni degli organi amministrativi, consiglio comunale, giunta, sindaco etc. Quali sono le competenze? Quali i limiti? È vero che un assessorato è un piccolo ministero? E nel mio comune quanti assessori ci sono? E via di questo passo. Gli insegnanti di storia e quelli di materie giuridiche saranno valido supporto a questo lavoro preliminare, fondamentale, formativo e assolutamente in linea con le richieste della normativa scolastica nonché con la necessità di alfabetizzare noi cittadini italiani (sì, qui parliamo proprio di cittadini) su una tematica su cui noi italiani, stando a ricerche e indagini anche recenti, siamo piuttosto ignoranti. Giova in questo senso anche l’eventuale presenza di studenti stranieri, con cui si potranno approfondire conoscenze, portando a un utile confronto tra le strutture politico- amministrative italiane e di altri Paesi.

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