imagihttp://osservatorionline.it/media///2017/07/messaggero.jpg

Come realizzare il vostro Mini Focus

“Le classi iscritte al concorso devono produrre una sezione di Focus con articoli, immagini e ricerche frutto del lavoro di gruppo”.

Così recita il bando 2018/2019 per la nona edizione del concorso “FOCUScuola: redazioni di classe”, Ecco dunque un’ottima occasione sia per realizzare una vera didattica per competenze, come richiesto da anni dalle indicazioni legislative italiane, europee e, possiamo dire, di buona parte del mondo. Competenze che peraltro vanno valutate e certificate. E parliamo sia delle competenze disciplinari sia di quelle di cittadinanza.

Ma c’è di più: l’ASL, acronimo che indica  l’Alternanza Scuola Lavoro, prevista per tutti i trienni delle scuole secondarie di secondo grado (200 ore i licei, 400 i tecnici e i professionali), che tanto preoccupa non pochi insegnanti, in particolare dei licei.  In ambito liceale infatti è spesso difficile inserire i propri studenti in aziende, o, come si cerca a volte di fare, costruire una vera e propria azienda simulata. Più consono invece alla struttura dei licei, ma anche di altri istituti, è impegnare gli studenti nella realizzazione di prodotti culturali da presentare ad un committente esterno. Inseriti in gruppi di lavoro, gli studenti sperimentano così alcune dinamiche tipiche di una situazione lavorativa. Non è difficile pensare la preparazione del pezzo giornalistico proprio in quest’ottica. Ricordiamo da ultimo che il lavoro per il concorso potrebbe almeno in parte sovrapporsi, per quanto riguarda gli studenti dell’ultimo anno, con la preparazione della famosa “tesina” o percorso di approfondimento la cui presentazione apre il colloquio d’esame di maturità.

L’ impostazione didattica sarà dunque all’insegna dell’autonomia degli studenti e decisamente “laboratoriale”. Lasciar muovere i ragazzi con una buona dose di indipendenza non sembri una proposta paradossale e lassista: i ragazzi, sollecitati ad “arrangiarsi”, appaiono non di rado inizialmente un po’ disorientati, perdono tempo, fanno confusione e anche caos, baccano e quant’altro. Situazioni di questo tipo comprensibilmente preoccupano gli insegnanti, cui viene richiesto un intervento regolatore: il ruolo di “regista” deve essere infatti continuamente e autorevolmente esercitato. Di solito tuttavia i ragazzi si attivano presto e seriamente, come attori capaci guidati da un bravo regista che ne stimola autonomia e creatività, e costruiscono attivamente saperi spesso originali, producono materiali interessanti e validi, a riprova delle competenze raggiunte. Il tempo apparentemente perduto nel caos rende più ricco il loro lavoro. E, se vogliamo richiamare qualche competenza, ecco l’europea “Senso di iniziativa ed imprenditorialità” o, tra quelle di cittadinanza “Agire in modo autonomo e responsabile”. Proviamo a dirci, in pratica, che cosa si può fare. Naturalmente si tratta solo di proposte, che gli insegnanti poi sottoporranno a critica e rielaboreranno, adattandole al contesto in cui lavorano e secondo il proprio stile e le proprie specifiche competenze.

 

CLICCA QUI PER SCARICARE LA SCHEDA COMPLETA