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Il ruolo dell’informazione nell’ambito alimentare e del benessere

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Diete su misura per la salute e l’ambiente: consigli tra illusioni, fake news e nuove prospettive”. 

Il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo” (Ippocrate). La corretta alimentazione è correlata alla qualità e alla quantità degli alimenti che acquistiamo e assumiamo ogni giorno. Questi due aspetti devono guidarci nelle scelte alimentari quotidiane. Teoricamente mangiare sano significa investire in salute adottando la giusta dieta. La dieta, dal latino diaeta, a sua volta dal greco δίαιτα, dìaita, “modo di vivere”, è l'insieme degli alimenti che gli animali e gli esseri umani assumono abitualmente per la loro nutrizione ovvero lo spettro alimentare (1).

Purtroppo, oggi, sono altri gli aspetti che regolano le scelte alimentari degli Italiani. Un recente studio del Centro di ricerca sugli alimenti del Ministero dell’Agricoltura (Crea) ha dimostrato che diversamente da quanto si pensa, gli italiani mangiano male, soprattutto se di livello sociale medio basso. Quando si parla di corretta alimentazione, si sente spesso dire che mangiare sano costa troppo, soprattutto in tempo di crisi, dove far la spesa “pesa”. In realtà mangiare sano al giusto prezzo in Italia è possibile, anche se spesso si crede il contrario (è diverso in altri Paesi come gli Stati Uniti, dove c’è un divario tra junk food economici e frutta e verdura). La dieta sana diventa costosa quando mancano informazioni di educazione alimentare e/o le informazioni sono alterate dalla pubblicità. Pianificando i nostri acquisti alimentari in base alle reali esigenze di consumo ne guadagnerà il nostro portafoglio, ma soprattutto la nostra salute e anche l’ambiente (< spreco alimentare e < impronta ecologica). L’acquisto eccessivo di alimenti rispetto al reale consumo, la sovrabbondanza di cibo cucinato, ma non consumato, favorisce il fenomeno dello spreco alimentare, tema ormai su cui c’è sempre maggiore sensibilizzazione (es. Banco Alimentare, Last Minute Market...). L’ampia e ricca offerta di alimenti presente nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO) spesso ci induce ad acquistare più del necessario, grazie anche ai messaggi promozionali che inducono nuovi bisogni. Tendenzialmente, compriamo e consumiamo più di quanto ci occorra oggettivamente. Questo non solo può incidere sulla nostra salute sbilanciando l’apporto calorico introdotto rispetto all’effettivo fabbisogno energetico ma, può impattare negativamente anche sul nostro portafoglio e sull’ecosistema. Bisogna fare le scelte giuste e consapevoli.

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