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Come in RAI il servizio pubblico è anche nell’intrattenimento

L’intrattenimento è la capacità di “tenere con sé”, la caratteristica di un’azione o di un prodotto che diverta o interessi il pubblico, di dargli in qualche misura soddisfazione o piacere. Sono allora molte le forme (dello spettacolo, dell’arte, della cultura popolare, dello sport) che rimandano a questa dimensione o funzione della comunicazione umana, in relazione a cui possiamo fare alcune considerazioni: -l’intrattenimento non si lega soltanto allo svago, alla perdita di tempo, poiché molte forme di intrattenimento (si pensi alla poesia, al teatro, al documentario televisivo) veicolano contenuti
importanti; -l’intrattenimento, in ogni caso, forma le persone, attraverso i suoi contenuti, le sue retoriche e la sua capacità di coltivare dei modelli comportamentali; - il termine intrattenimento rimanda anche a un genere televisivo (quello degli show, generalmente), ma rifacendosi alla traduzione inglese del termine – entertainment – il linguaggio degli studiosi dei media ha coniato alcuni neologismi come infotainment o edutainment, che rimandano al mescolarsi di generi o di obiettivi diversi in uno stesso prodotto mediatico. Pensando alla televisione, un telegiornale (information) o un prodotto educativo (education) deve anche saper intrattenere il pubblico (e, se ci pensiamo bene, siamo molto più bravi nell’apprendere quando ci è data anche la possibilità di divertirci).

 

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