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Musica e spettacolo

Fin dall’antichità la musica ha rappresentato una forma di espressione artistica che nel tempo ha sviluppato diverse diramazioni dando origine ad una varietà di generi musicali e di possibilità di un suo utilizzo in svariati contesti con significati diversi.

Le origini della musica possono essere fatte risalire alla preistoria, in cui veniva utilizzata con l’obiettivo di imitare la voce della natura per motivi non ancora ben chiari. Nel tempo lo scopoverso cui si è diretta si è evoluto e diversificato dando luogo ad una pluralità di scenari in cui questa può esprimersi. Attraverso la trasformazione del rumore in suoni e l’accostamento di questi si ha la possibilità di produrre melodie.

La musica innesca un circolo creativo che consente di generare nuove idee e nuovi stimoli dando voce alla propria fantasia. Chi fa musica esprime, e a volte imprime, pensieri, sensazioni e messaggi. Chi ascolta attribuisce il proprio significato e si affida a canzoni e melodie lasciandosi trasportare da suoni che conducono nel profondo del proprio mondo interiore in cui si attiva un movimento di sentimenti, emozioni, ricordi e vissuti. La musica ha il potere di oltrepassare la dimensione razionale della mente andando a mirare e colpire direttamente la parte viva e pulsante dell’attività psichica e corporea. Essa diventa quindi un mezzo di espressione e di comunicazione non solo producendola ma anche ascoltandola. Si ascoltano intenzionalmente generi musicali diversi per raggiungere scopi diversi: placare la tristezza o l’inquietudine, sfogare la rabbia, rallegrarsi, comunicare messaggi ecc.

La musica assume la connotazione di simbolo portatore di significati nascosti e condivisi in culture diverse. Si aprono scenari immensi in cui cavalcando ogni onda musicale è possibile venire trasportati in ambienti culturali differenti con i costumi, i riti e le tradizioni da loro veicolati.

 

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