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giovedì, 28 Marzo 2019 Le 5 dell'Energia - edizione 2018/2019

E come Energy and climate change: scopriamo insieme la scheda dedicata alla quarta E!

Il problema energetico rappresenta una delle sfide più importanti e difficili che l'umanità abbia mai affrontato: il consumo di energia è il principale indicatore di sviluppo e di benessere economico. Il nostro modello di sviluppo associa al miglioramento delle condizioni di vita consumi crescenti di energia di origine prevalentemente fossile; attualmente la maggior parte dell'energia, circa il 90%, viene prodotta da fonti non rinnovabili (carbone, petrolio, gas e uranio), il che comporta problemi di varia natura: ambientali (effetto serra e inquinamento) e politico-economici (dipendenza energetica, elevati costi dell’energia, rischi di black out, ecc.).

Il cambiamento climatico è forse la più marcata conferma che il nostro modo di gestire l'energia non sarà più sostenibile nei prossimi anni: da qui nasce il concetto di sviluppo sostenibile che viene inteso come una forma di sviluppo che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali. L'obiettivo è di mantenere uno sviluppo economico compatibile con l'equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale, tenendo in considerazione anche l’aumento generalizzato della temperatura del pianeta e delle stime dei costi generati.

Secondo il comitato intergovernativo dell'ONU sui cambiamenti climatici (IPCC), sarà fondamentale ottenere una marcata riduzione delle emissioni di CO2 nei prossimi decenni per evitare che le temperature globali possano aumentare fino a 6° C entro il 2100. Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) è il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici. È stato istituito dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) e dall'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) nel 1988 per fornire al mondo una visione scientifica chiara sullo stato attuale delle conoscenze nel cambiamento climatico e sui suoi potenziali impatti ambientali e socio-economici. Nello stesso anno, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha appoggiato l'azione di WMO e UNEP nel creare congiuntamente l'IPCC. 

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