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martedì, 25 Giugno 2019 Maturità 2019: gli orali

Nelle scorse ore sono cominciate le tanto temute prove orali con la novità delle tre buste!

In questi giorni hanno preso il via anche i temuti esami orali. Da sempre tallone d'Achille per molti maturandi, quest'anno ancora di più perchè sono state introdotte delle novità e si sa, le novità non piacciono mai agli studenti perchè non ci sono precendenti a cui appellarsi per poter arrivare "preparati", psicologicamente..!

Le novità introdotte quest'anno - soprattutto la presenza delle tre buste (il candidato deve scegliere una dette tre), non spaventano solo gli studenti ma anche i commissari.  Questo perchè poche sono state le scuole che durante l’anno scolastico hanno simulato questa prova; gli studenti pertanto sono piuttosto incerti sul contenuto della prova, mentre i professori lo sono per quanto concerne il nuovo metodo di valutazione. La prova dura circa 45 minuti e ha lo scopo di valutare le conoscenze del candidato ma anche il modo di ragionare e collegare nozioni e materie diverse. La prova prevede l’estrazione di una busta da parte dello studente. Durante il colloquio il candidato e la commissione discuteranno delle prove scritte, poi si parlerà dello scuola-lavoro (gli studenti possono presentare una tesina) e una domanda sul percorso di Cittadinanza e Costituzione (educazione civica). Da quest'anno c'è meno spazio per le domande di contenuto, quelle che miravano ad accertare le conoscenze acquisite dai ragazzi nelle varie discipline. Una scelta strettamente collegata al fatto che nel nuovo esame di Stato i voti ottenuti dai ragazzi in ciascuna materia nel corso del triennio vengono già supervalutati: fino a 40 punti su 100 (finora valevano al massimo 25 punti).

Per ogni classe la commissione d’esame deve preparare tante buste quanti sono gli studenti più due. In una classe di 23 studenti, le buste dovranno essere in tutto 25 in modo che anche l’ultimo candidato possa scegliere fra tre possibilità. Vietato riproporre i materiali che sono già stati estratti dalle altre buste. Cosa c'è nelle buste?

Di sicuro non ci sono domande! Ci potranno essere poesie o brani in prosa, ritagli di giornale, foto di quadri o monumenti ma anche grafici o tabelle che devono servire da spunto per il ragazzo per elaborare autonomamente un proprio percorso interdisciplinare. Un po’ come accadeva nella vecchia tesina, con la differenza che quella veniva preparata prima mentre ora si dovrà improvvisare. 

La seconda parte del colloquio è dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di "Cittadinanza e Costituzione". Poiché ogni scuola ha scelto percorsi e argomenti diversi anche in questo caso è stato il consiglio di classe a indicare i temi effettivamente trattati durante l’anno su cui può concentrarsi il colloquio. Durante il colloquio lo studente deve esporre con una breve relazione (anche multimediale) le esperienze svolte durante le ore destinate all’alternanza scuola-lavoro (oggi ridenominate percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento). Oltre a raccontare l’attività svolta e spiegarne il significato educativo, può parlare anche della ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma. 

Fonte corriere.it



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