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lunedì, 01 Luglio 2019 Scuola 2019-2020

Rilasciati dal Miur i dati relativi alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020

Nei giorni scorsi sono stati rilasciati dal Miur alcuni dati relativi alle iscrizioni alle classi prime, di ogni ordine e grado, per l'anno scolastico 2019-2020. Dal prossimo settembre, al suono della prima campanella dell'anno ci saranno 23mila alunni alla scuola primaria in meno, 20 mila, sempre in meno, per quanto concerne la secondaria (dove il tasso di abbandono scolastico è in crescita).

In realtà questo spaccato non è esattamente una novità; sono infatti già diversi anni che si registrano numeri di questo tipo e la "colpa" sembrerebbe essere il calo demografico. I numeri fanno comunque impressione. A livello percentuale vuol dire un calo del 2,75% di iscritti alla scuola italiana, con un picco del 4,6 per cento in meno in prima elementare (in linea con il calo demografico degli ultimi tre anni pari al 4,4 per cento). Poiché in media le classi italiane sono composte da 20 studenti (19 alla primaria e 21 alla secondaria, dati Ocse -Education at a glance), a settembre spariranno 1.200 prime classi elementari e 950 fra prime medie e superiori.

Le domande di iscrizione alle prime classi inoltrate dalle famiglie, sono state 1.553.278: 473.294 alla primaria, 537.330 alle medie, 542.654 alle superiori. Cresce, invece, la richiesta del tempo pieno a 40 ore settimanali nella Primaria. Circa il 42% delle domande si orienta per questo tempo scuola e, in quasi in tutte le regioni, si evidenzia una maggior propensione a lasciare i propri figli a scuola con un orario prolungato. Lazio e Piemonte sono le regioni dove la richiesta è maggiore (rispettivamente 59,6% e 58,5% delle domande inoltrate). Mentre il Sud resta molto indietro nonostante il record di richieste in Campania (25,7%). In fondo alla classifica, il Molise (12,9%) e la Sicilia (13,5%).

Il percorso liceale continua ad essere quello preferito, con il 54,6% di iscritti. Scientifico e classico in costante ascesa negli ultimi tre anni: se un ragazzo su quattro sceglie di studiare allo Scientifico, l’opzione delle Scienze Applicate - quella con l’informatica al posto del latino - registra il maggior incremento; per il Classico, la quota dei nuovi ingressi sale al 6,7% (dal 6,3% di due anni fa). La preferenza per le materie dell’area scientifica si riflette anche nella crescita delle iscrizioni agli Istituti tecnici che, nel prossimo anno scolastico, salgono al 31%. In particolare gli indirizzi del settore "Tecnologico", con il 19,7% di iscritti, sono quelli che ottengono il maggiore interesse. Continua il crollo dei professionali (14,4% contro il 16,2% di due anni fa).

Nel rapporto femmine/maschi si conferma la propensione delle ragazze nella scelta degli studi liceali (60,5% dei nuovi iscritti) con picchi all’indirizzo coreutico del liceo musicale (90,6%) e nel liceo delle Scienze Umane (88,6%). Negli Istituti tecnici la situazione si ribalta: il 70% degli iscritti è di sesso maschile; quota che raggiunge l’83% per gli indirizzi del settore Tecnologico. Allo scientifico vi è ormai la quasi parità, anche se le ragazze restano ancora leggermente indietro (48,9% contro 51,1%).

Fonte corriere.it

 



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