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Come realizzare il MINI FOCUS

Così recita il bando 2019/2020 per la decima edizione del concorso “FOCUScuola: redazioni di classe”, ecco dunque un’ottima occasione sia per realizzare una vera didattica per competenze, come richiesto da anni dalle indicazioni legislative italiane, europee e, possiamo dire, di buona parte del mondo. Competenze che peraltro vanno valutate e certificate. E parliamo sia delle competenze disciplinari sia di quelle di cittadinanza.

Ma c’è di più: l’ASL, acronimo che indica l’Alternanza Scuola Lavoro, prevista per tutti i trienni delle scuole secondarie di secondo grado, che tanto preoccupa non pochi insegnanti, in particolare dei licei.  In ambito liceale infatti è spesso difficile inserire i propri studenti in aziende, o, come si cerca a volte di fare, costruire una vera e propria azienda simulata. Più consono invece alla struttura dei licei, ma anche di altri istituti, è impegnare gli studenti nella realizzazione di prodotti culturali da presentare ad un committente esterno. Inseriti in gruppi di lavoro, gli studenti sperimentano così alcune dinamiche tipiche di una situazione lavorativa. Non è difficile pensare la preparazione del pezzo giornalistico proprio in quest’ottica.

Aggiungiamo che, anche se non è più previsto dal 2019/20 presentare all’esame di maturità una “tesina”, in molte scuole i docenti propongono percorsi di approfondimento sia nell’ultimo anno sia nei precedenti: il lavoro predisposto per la partecipazione al concorso potrà costituire materiale utile allo scopo. L’ impostazione didattica sarà all’insegna dell’autonomia degli studenti e decisamente “laboratoriale”. Lasciar muovere i ragazzi con una buona dose di indipendenza non sembri una proposta paradossale e lassista: i ragazzi, sollecitati ad “arrangiarsi”, appaiono non di rado inizialmente un po’ disorientati, perdono tempo, fanno confusione e anche caos, baccano e quant’altro. Situazioni di questo tipo comprensibilmente preoccupano gli insegnanti, cui viene richiesto un intervento regolatore: il ruolo di “regista” deve essere infatti continuamente e autorevolmente esercitato. Di solito tuttavia i ragazzi si attivano presto e seriamente, come attori capaci guidati da un bravo regista che ne stimola autonomia e creatività, e costruiscono attivamente saperi spesso originali, producono materiali interessanti e validi, a riprova delle competenze raggiunte. Il tempo apparentemente perduto nel caos rende più ricco il loro lavoro. E, se vogliamo richiamare qualche competenza, ecco l’europea “Senso di iniziativa ed imprenditorialità” o, tra quelle di cittadinanza “Agire in modo autonomo e responsabile”.

 

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