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La app Rai Play Radio: alcuni spunti per utilizzarla nella didattica

Il settore del web e delle nuove tecnologie ha intensificato la circolazione di informazioni con ripercussioni più o meno vantaggiose sulla qualità del flusso informativo. Infatti, se da un lato risulta più semplice e veloce avere accesso alle informazioni dall’altro è anche possibile produrne generando un turbinio di notizie spesso scarsamente attendibili che rischiano di diventare confondenti più che informative.

La possibilità di fare informazione grazie alla semplicità di utilizzo e alla fruibilità dei numerosi strumenti che il web mette a disposizione diventa a portata di mano di ogni persona che sappia “connettersi” all’interno della rete e offre un potere enorme, spesso sottovalutato, che deve essere necessariamente reso consapevole per poterne sfruttare al massimo le potenzialità che offre e per non rischiare di precipitare in un utilizzo grezzo e passivo che diventa ingannevole e pericoloso per il diritto di informazione del cittadino. Stare al passo non è semplice, spesso si scambia per adattamento alla novità una frenesia che spinge ad ingoiare qualsiasi cosa venga proposta. Si tratta in realtà di un falso ed illusorio adattamento che pone la necessità di imparare ad informarsi facendo attenzione alla qualità dell’informazione e alla fonte da cui proviene per trasformare una passiva accettazione acritica in una scelta responsabile e consapevole.

Diventa quindi un valore primario ed essenziale educare per sensibilizzare soprattutto il pubblico giovanile che più di tutti si trova scaraventato in uno scenario multisfaccettato e in continuo mutamento, bombardato da notizie e attratto dalle innumerevoli distrazioni e stimoli che il mondo del web offre, privo di punti di riferimento o di strumenti con cui orientarsi.

 

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