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L’informazione locale della testata TGR

All’interno dell’ambito nazionale un ruolo rilevante è rivestito dall’informazione locale, la quale rappresenta un’essenziale risorsa di valorizzazione territoriale. Infatti, da un lato essa consente di rilevare e mettere in risalto i fatti che accadono in un territorio ristretto dando in questo modo valore e voce alle diverse identità locali, che rischierebbero di svanire sullo sfondo di un sistema di informazione più ampio come quello nazionale; dall’altro lato favorisce un’esperienza di connessione sociale all’interno di ogni singola regione.

L’informazione locale prende forma all’interno di testate giornalistiche che ne permettono l’espressione e la diffusione attraverso una pluralità di mezzi quali quotidiani, telegiornali, giornali radio, quotidiani online e social network tra cui Facebook e Twitter. Per quanto riguarda l’Italia, dall’“Indagine Conoscitiva sull’Informazione Locale” condotta nel 2018 dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) è emerso che la RAI rappresenta il “primo gruppo di riferimento per l’informazione locale in ben 14 regioni” e che la testata TGR si configura come un pilastro per la maggior parte delle realtà territoriali del Paese.

L’acronimo TGR può essere utilizzato in due differenti accezioni: esso fa riferimento sia alla Testata Giornalistica Regionale della RAI sia, nel linguaggio comune, al Telegiornale Regionale, più correttamente indicato con la sigla TgR.

Nella sua prima definizione fa parte del Servizio Pubblico Radiotelevisivo Italiano e si suddivide in 24 redazioni, una per ogni regione italiana, fatta eccezione per Bolzano e Trieste che ne ospitano una per ogni lingua parlata, segno di una spiccata attenzione e sensibilità della TGR alla caratterizzazione linguistica e culturale delle differenti identità strutturatesi all’interno delle singole regioni.

 

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