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Le fake news

Le fake news vengono definite come notizie «completamente inventate o manipolate per assomigliare al giornalismo credibile e attirare la massima attenzione del lettore» (Hunt, 2016). Possono essere diffuse in diversi modi, involontariamente o no, attraverso social media o dai giornalisti, e possono essere pubblicate con l’obiettivo di influenzare l'opinione pubblica o di costruire disinformazione attraverso l’utilizzo di bot e troll con il fine di fare soldi. In qualsiasi contesto come stampa, online, podcast, video YouTube, programmi radio, immagini possiamo trovare sia informazione che disinformazione, infatti le fake news non sono un fenomeno nuovo, ma ciò che è nuovo è la scala con cui vengono diffuse e il conseguente potenziale di influenza (Goodman, 2017).

Ecco alcuni esempi di fake news:

Clickbait: storie deliberatamente inventate per ottenere più visitatori nel sito Web e aumentare le entrate della pubblicità.

Propaganda: storie che nascono deliberatamente per fuorviare il pubblico, promuovere una prospettiva distorta o una particolare causa.

Satira / parodia: storie che vengono pubblicate per divertimento e parodia.

Giornalismo sciatto: a volte i giornalisti possono pubblicare una storia con informazioni inaffidabili o senza controllarne la veridicità e questo può indurre in errore il pubblico.

Titoli fuorvianti: storie che non sono completamente false ma che possono essere distorte utilizzando titoli fuorvianti.

Notizie distorte: molte persone sono attratte da notizie che confermano le proprie convinzioni o pregiudizi e le fake news crescono grazie a queste distorsioni e possono aiutare le persone a identificarsi con la notizia.

Hate news: Queste notizie promuovono attivamente il razzismo, misoginia, omofobia e altre forme di discriminazione.

 

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