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Tim Cook ospite per la seconda volta: l'alleanza tra Apple e Osservatorio Permanente Giovani – Editori

Un’alleanza tra Apple ed Osservatorio Permanente Giovani-Editori per allenare lo spirito critico delle nuove generazioni. Una partnership che lancerà una grande sfida internazionale per un grande progetto di Technology-media literacy anche per tentare di ridurre i danni provocati dalla diffusione delle fake news. L’annuncio e’ stato fatto questo pomeriggio a Firenze da Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, in occasione dell'evento inaugurale della ventesima edizione de “Il Quotidiano in Classe”, progetto di media literacy che porta settimana viene svolto nelle scuole secondarie superiori italiane. Un appuntamento che ha visto come ospite speciale il Ceo di Apple, Tim Cook. “Si tratta di un progetto - ha spiegato Ceccherini davanti ad oltre 800 studenti presenti al Teatro Odeon - che non appena sarà pronto nei dettagli, verrà testato negli Stati Uniti e in alcuni Paesi chiave dell’Unione Europea, compresa l’Italia, per raccogliere dagli studenti suggerimenti e consigli utili a migliorarlo ancora, al fine di allenare lo spirito critico dei ragazzi e contrastare le fake news”. Un grande progetto strategico di “technology-media literacy” che per la prima volta verrà lavorare insieme mondo dell’Hi-tech e mondo del Publishing.

Tanti i temi toccati nel corso dell’evento da Tim Cook, grazie alle domande degli studenti ed alla sapiente “guida” del direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. Dall’immigrazione agli accordi commerciali, passando per temi ambientali e fake news. “Oggi molte persone fanno fatica a distinguere la verità dalle bugie - ha spiegato Tim Cook -, per questo è molto importante sviluppare il pensiero critico, aiutando in particolare i giovani. Ho pensato quindi che fosse importante aiutare gli studenti a separare la verità dalle menzogne. In questo senso mi è sembrato che l’Osservatorio di Andrea Ceccherini svolgesse bene questo ruolo, ormai da 20 anni. Attivare questa partnership è stato davvero un piacere”. Il Ceo di Apple non si è sottratto poi alle domande degli studenti presenti in sala, toccando anche alcuni argomenti ‘spinosi’, come quello dell’immigrazione. “Sono un fautore dell’immigrazione - ha affermato -. I paesi benestanti devono accettare migranti che fuggono da situazioni difficoltose. È la cosa giusta da fare a fini umanitari”. Sul tema ambientale Cook ha spiegato che Apple “utilizza al 100% energie rinnovabili. Siamo sostenitori dei diritti umani e non lo facciamo perché è previsto dalle normative, ma perché è un imperativo morale. Per questo sono preoccupato da aziende e governi che sorvegliano i cittadini. Noi non lo faremo mai - ha spiegato Tim Cook - non vi tratteremo mai come prodotti, ma come clienti, quindi con dignità e rispetto”. Infine un’esortazione agli studenti: “Siate sempre la migliore versione di voi stessi - ha concluso Cook -, non cercate mai di essere qualcun altro”.