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venerdì, 22 Novembre 2019 Maturità 2020: addio alle buste all’orale e ritorno del tema di storia

Ecco alcune modifiche all’esame di Maturità 2019/2020 che sono in fase di approvazione

Il Ministro dell’istruzione ha firmato un nuovo decreto ministeriale: quello che cambierà sarà il ritorno del tema di storia e l’addio alle buste all’orale. Il Ministro ha risposto ad alcune degli studenti sul portale Skuola.net; nel corso di questa chiacchierata virtuale ha confermato che l’impianto generale dell’esame resterà pressoché invariato. Sarà certamente reintrodotta la traccia di Storia e al tempo stesso verranno eliminate le buste da sorteggiare al colloquio, sigillate dalla commissione d’esame ed estratte a sorte, davanti al candidato che tanto erano state criticate da studenti e docenti lo scorso anno. Le parole del ministro a proposito delle buste sono state queste: “La maturità non dev’essere una roulette, non siamo al casinò. Non vogliamo che l’esame di stato sia un elemento di stress. Gli studenti devo andare all’esame fieri e sicuri della propria preparazione. Non devono esistere trabocchetti. Queste buste non facevano altro che creare un ulteriore elemento di stress che andava a detrimento della qualità dell’esame”.

Niente ritorno invece per la tesina, tanto amata dagli studenti pertanto l’orale continuerà a prendere avvio dagli stessi materiali dell’anno scorso: poesie, ritagli di giornale, grafici, foto di opere d’arte. Secondo quanto riportato nel corso dell’intervista i materiali, predisposti dalla commissione d’esame sulla base del programma svolto in classe durante l’anno, potrebbero essere resi noti prima ai maturandi: “La commissione manterrà i materiali di avvio ma invece di sorteggiarli come in una lotteria, si sapranno esattamente quelle che sono le opzioni che la commissione ha preparato, gli studenti potranno sedersi e gli verrà sottoposto un materiale, poesia, elaborato, raffigurazione, e sulla base di quello cominceranno il colloquio; la commissione preparerà il materiale e quel materiale sarà a loro disposizione e sceglieranno in quel momento davanti allo studente quale è il più opportuno per cominciare il colloquio”. Questa affermazione sembra però essere state negata dall’ufficio del ministro per cui i materiali non si sapranno prima ma saranno gli studenti a scegliere la tipologia del materiale.

Fonte corriere.it



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