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giovedì, 28 Novembre 2019 Shake the fake

Presentato a Padova il progetto promosso in collaborazione la Fondazione Cariparo

Si è tenuto presso la sede padvona della Fondazione Casso di Risparmio di Padova e Rovigo l’incontro di presentazione della prima edizione dell’iniziativa speciale “Shake the fake”, iniziativa promossa dall’Osservatorio Permanente Giovani - Editori in collaborazione con la Fondazione, nell’ambito di “Attivamente 2019-2020 – Le iniziative della Fondazione per la scuola”.

Oggi siamo bombardati dalle informazioni ed è difficile risalire alle fonti. Come possiamo arginare il fenomeno delle fake news? Ne abbiamo parlato con tre esperti, che hanno condiviso i loro “trucchi” con cento studenti delle scuole superiori. Ecco cosa abbiamo imparato. Bufale, fake news, post-verità. Destreggiarsi tra le informazioni, digitali e non, diventa sempre più difficile. Ma con i giusti strumenti è possibile discernere il falso dal vero.
Questo il messaggio che Daniela Lucangeli, docente ordinario di Psicologia dello sviluppo e dei processi di socializzazione dell’Università degli studi di Padova, la ricercatrice Anna Maria Porru e l’editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella hanno trasmesso ai cento ragazzi delle scuole secondarie superiori di Padova e provincia, che hanno partecipato, questa mattina a Padova presso l’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, all’incontro di presentazione del progetto didattico Shake the Fake.
L’iniziativa, a cura dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori, oggi rappresentato dal suo Responsabile delle Relazioni Esterne Pierfrancesco Salvetti, è la nuova declinazione del progetto “Il Quotidiano in Classe” per il prossimo triennio di Attivamente<https://www.fondazionecariparo.it/2019/11/15/esiti-attivamente-2019-2020/>, che la Fondazione ha ideato per stimolare il pensiero critico e la curiosità di studenti e alunni delle scuole delle province di Padova e Rovigo, preparandoli alle sfide di domani.
Il progetto Shake the fake è volto a formare cittadini sempre più attivi, responsabili, informati e padroni dei mezzi che hanno a disposizione. Punta infatti ad aprire nelle classi una riflessione  intorno alla Rete, per aiutare i ragazzi a riconoscere le fake news che li toccano più da vicino. Oggi, con l’esplosione di internet e dei social network, queste false notizie si diffondo con una velocità sei volte superiore rispetto alle notizie vere, perché sono persuasive e forniscono messaggi semplici. Ma allora come possiamo coltivare la consapevolezza nell’opinione pubblica? Partendo dai più giovani, dall’I-generation, ovvero dalla generazione dei sempre connessi.
Per combatterne la diffusione delle fake news è necessario imparare i valori della trasparenza e acquisire i mezzi per tracciare l’attendibilità di una notizia. Coltivando lo spirito critico e il dubbio socratico. Cioè sapendo di non sapere.
–  è quanto ha dichiarato in apertura del suo intervento Gilberto Muraro, Presidente Fondazione Cariparo
Esistono tante tipologie di fake news. Di odio, di propaganda politica, di satira. A volte sono soltanto il frutto di un giornalismo sciatto. Per contrastarle è necessario mettere in atto delle buone pratiche che incentivino lo sviluppo del pensiero critico.
Come ha affermato la professoressa Daniela Lucangeli, il cervello umano non è un ripetitore, ma un trasformatore. Se lasciamo che svolga la sua funzione, dandogli il tempo di elaborazione necessario, ci possiamo sottrarre all’inganno e alla menzogna. L’ha sottolineato anche Gian Antonio Stella nel suo intervento intitolato Fake news: che cosa sono, chi ci guadagna, come evitarle. Se i troiani avessero potuto ascoltarlo, il famoso cavallo di Troia non avrebbe mai varcato le mura. E forse la storia dell’Occidente sarebbe cambiata.

L’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito di “Attivamente 2019-2020 – Le iniziative della Fondazione per la scuola”, realizza, per l’anno scolastico 2019-2020, la prima edizione dell’iniziativa speciale “Shake the fake”.
L’iniziativa si rivolge alle scuole delle province di Padova e Rovigo e vuole offrire ai partecipanti un cammino teso a formare cittadini sempre più attivi, responsabili, informati del proprio presente e padroni dei mezzi che hanno a disposizione. Il progetto punterà ad aprire una riflessione nelle classi intorno alla Rete, per imparare a conoscere e a riconoscere, a smascherare le fake news e in particolare quelle più legate alla vita quotidiana dei ragazzi e al loro territorio. Sul sito dell’Osservatorio sarà presentato il percorso che gli insegnanti saranno invitati a fare in classe, articolato in cinque lezioni: per ognuna di queste sarà predisposta un’apposita scheda didattica, elaborata dal pool di formatori dell’Osservatorio. L’offerta formativa sarà completata da un ciclo di lezioni frontali con esperti, rivolto a docenti e studenti, che servirà per guidare gli insegnanti in questo compito così importante che li attende e per offrire un’occasione di confronto agli studenti coinvolti nell’iniziativa.



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