imagihttps://osservatorionline.it/media///2019/03/giornale-sicilia.png

header

Innovazione responsabile in termini di supporto alle scelte delle famiglie e delle aziende a favore della sostenibilità ambientale

La responsabilità sociale di impresa o CSR (Corporate Social Responsibility) è sempre più parte integrante delle attività strategiche delle imprese. Se inizialmente la CSR veniva sviluppata soprattutto con obiettivi di difesa e gestione dei rischi (es. rischi di riduzione impatti ambientali per motivi fiscali, sanitari, reputazionali, ecc.), oggi tali politiche e strategie sono sviluppate dalle imprese in modo proattivo per creare valore condiviso con i propri stakeholder principali (portatori di interesse primari), da un lato, e, dall’altro, per contribuire attraverso l’offerta di servizi e prodotti innovativi e responsabili al raggiungimento dei 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile condivisi a livello globale nel settembre del 2015 con la condivisione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. 

Quale azienda globale, Crédit Agricole può affrontare i cambiamenti sociali e ambientali prossimi trattandoli come rischi da cui difendersi od opportunità da cogliere insieme ai propri stakeholder per creare valore condiviso. A livello di Gruppo, come affrontare i nuovi trend di cambiamento e come si rapportano ai 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile, SDG? Riportiamo qui un esempio per alcuni dei principali trend che riguardano anche la società italiana ed i relativi SDG:

-          Per il cambiamento climatico, gli obiettivi 7 e 13 (es. opportunità di finanziamento per la transizione energetica)

-          Per i cambiamenti indotti nel settore agricolo, gli obiettivi 2, 8 e 13 (es. sviluppo di prodotti ad hoc per ridurre i rischi degli agricoltori)

-          Per la transizione digitale (es. divenire una banca totalmente multi-canale per raggiungere i clienti sia attraverso il digitale che offline) le azioni possono avere come riferimento obiettivi quali SDG 3, 4, 7, 8, 9, 11, 12. In particolare l’obiettivo 9 fa riferimento alla costruzione di una infrastruttura [CM1] resiliente ed alla promozione dell'innovazione per una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.

Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia riconosce la sostenibilità come leva strategica di sviluppo delle proprie attività. L’introduzione degli SDGs ha proiettato la strategia locale di sviluppo responsabile verso un orizzonte globale. Operativamente questo si traduce nell’integrazione di alcuni obiettivi all’interno del proprio universo valoriale, del proprio codice etico e della propria strategia di sostenibilità al fine di contribuire con azioni concrete e condivise al benessere delle proprie comunità, dei territori di riferimento e, al contempo, del pianeta stesso.

 

 

Lo sviluppo sostenibile per Crédit Agricole

 

Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia riconosce la funzione strategica ed il ruolo valoriale della sostenibilità e della responsabilità sociale per le proprie attività e modello di business. Caposaldo della cultura aziendale, la responsabilità sociale rappresenta uno dei pilastri di sviluppo del nuovo piano strategico cui fanno riferimento i concetti chiave del Codice Etico quali Integrità, Fiducia, Responsabilità, Trasparenza, Rispetto delle diversità, Impegno e professionalità e Riservatezza.

 

Questo insieme di valori guida lo sviluppo di relazioni di qualità con i propri stakeholder: clienti, i dipendenti, i fornitori, le comunità e i territori, e l’intero sistema economico. L’insieme delle relazioni è rivolto alla creazione ed al mantenimento di nuovo valore nel tempo sui territori di interesse.

Per l’azienda, che pone la sostenibilità al centro, la sostenibilità economica, ambientale e sociale deve essere anche misurata in modo da controllare il progresso nel cammino definito per raggiungere gli obiettivi strategici e così improntare eventuali correttivi volti al miglioramento continuo. Crédit Agricole ha sviluppato un meta-progetto a supporto delle sue iniziative, rappresentato dall’iniziative FReD con un triplice obiettivo: definire le politiche di responsabilità sociale; misurarne i progressi attraverso un indice sintetico; consentire un confronto tra le varie entità̀ del Gruppo. In quest’ottica, le tre aree e parole chiave sono a) Fiducia; b) Rispetto; c) Demetra (Ambiente).

Banche e Ambiente

La politica di responsabilità sociale o CSR della Banca si basa su alcuni principi chiave, solitamente posti all’interno di documenti ufficiali delle organizzazioni e aziende come le banche. Obiettivo di questa scheda è comprendere come la tutela dell’ambiente possa entrare in questi documenti e come possa divenire elemento chiave delle politiche di sostenibilità.

I criteri attraverso i quali i principi ambientali si concretizzano e realizzano sui territori e per le comunità fanno solitamente riferimento all’innovazione ed alla sostenibilità ambientale in termini di politiche, processi, azioni e formazione. La sostenibilità ambientale risulta essere dunque mezzo e fine delle politiche di sostenibilità di una banca.

La sostenibilità ambientale di Crédit Agricole si sviluppa principalmente attraverso la tutela ambientale e la promozione della Green e della Circular economy. Fa riferimento all’utilizzo delle risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili, e all’impiego di risorse idriche; alle emissioni di gas serra e inquinanti in atmosfera; all’impatto sull’ambiente e sulla salute e la sicurezza delle persone. 

La Banca Verde: il caso Crédit Agricole

Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia è una Banca Universale di Prossimità[CM2] . Una banca del territorio per servire al meglio la comunità di riferimento. Mettere al centro della propria strategia la comunità di persone ed il territorio di insediamento significa caratterizzare le proprie politiche di sostenibilità orientate alla creazione di valore condiviso non solo in termini sociali ma anche ambientali.

Una banca attiva nell’ecosistema territoriale ha il compito e la responsabilità di definire e interpretare quale ruolo attivo di supporto e di guida vuole assumere per beneficiare quel territorio e quella comunità di persone in quel determinato periodo storico. Essere motore dello sviluppo economico locale, ed esserlo anche dal punto di vista ambientale: questo l’obiettivo di una banca che interpreta in maniera creativa e propositiva la sfida dei 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (SDGs), una banca che considera la protezione e la salvaguardia e il miglioramento dell’ambiente esterno una sfida e non un ostacolo o un possibile rischio da evitare.

Ma qual è l’impatto di una Banca su un territorio? Per quanto si legge nei quotidiani e negli altri canali d’informazione, alla domanda quali sono le industrie più inquinanti risponderemmo, al pari di molti altri, l’industria chimica, dell’acciaio, della moda. Difficile che le persone citino un’azienda di servizi per lo più finanziari. Ed allora, perché una Banca dovrebbe preoccuparsi di sviluppare strategie, politiche, prassi e azioni per migliorare il proprio comportamento e impatto ambientale? E come poterlo fare nel rispetto dei valori della sostenibilità integrandola nei propri valori di Gruppo?

Il caso Crédit Agricole ci può venire in aiuto. Riprendiamo la definizione di Banca Universale di Prossimità: la banca si considera partner attivo del territorio e facilitatore se non motore di sviluppo economico. Questa visione si concretizza nello sviluppare tutta una serie di servizi e prodotti per i propri clienti – famiglie e imprese – specifici, in questo caso, per la Green e Circular economy, l’economia verde. A queste si aggiungano le policy operanti per dare regole e indirizzo all’abbattimento delle emissioni prodotte direttamente dalla Banca nel corso delle sue attività così come il monitoraggio dell’impronta ecologica e il miglioramento delle performance ambientali.

Servizi per l’economia verde e circolare

La promozione di investimenti socialmente sostenibili e responsabili, nel rispetto dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance), è orientata al supporto di clienti virtuosi in tema di tutela ambientale. Oltre a progetti tradizionali di sostenibilità sociale a favore della disabilità e delle cure pediatriche, e di valorizzazione di beni artistici, il Gruppo sostiene l’Economia Circolare attraverso la riduzione degli sprechi ed il riutilizzo dei materiali, con un progetto realizzato e concluso in collaborazione con Legambiente, e promuove la trasformazione energetica tramite iniziative volte a ridurre le emissioni di CO2.

In quest’ottica, il Gruppo ha sviluppato una famiglia di prodotti “verdi” che si caratterizza per soddisfare in primis i bisogni dei propri clienti, incentivando allo stesso tempo soluzioni di risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2. Se da un lato il Gruppo guarda agli aspetti ambientali tutelando e promuovendo la Green Economy con prodotti e servizi a impronta verde, dall’altro cerca sempre ed in primis la sostenibilità economica della propria offerta a vantaggio dei clienti.

Due le linee di intervento del Gruppo che possono essere individuate. La prima è l’area Green per le persone. Questa riguarda l’erogazione del credito. L’offerta mutui è il primo canale per una Banca per offrire prodotti di qualità e servizi ad alto valore per la comunità. Questa offerta nel tempo si è articolata in a) promozione della Green Economy; b) collaborazioni e partnership con importanti aziende; c) ottimizzazione dei processi interni. Come esempi possiamo riportare quei prodotti e quelle iniziative innovative e green pensate in termini di sostenibilità economica ed ambientale, proposte per supportare i clienti che vogliono acquistare o ristrutturare la loro abitazione con soluzioni verdi ed economiche. Altro esempio è la collaborazione con i Comuni per rendere le abitazioni residenziali più efficienti dal punto di vista della qualità energetica. Un ulteriore esempio riguarda la collaborazione tra la Banca e le ESCO (Energy Service Company) per interventi volti al risparmio ed efficientamento energetico per clienti terzi.

La seconda area di intervento è quella Green per le aziende. In questi termini, l’attività principale della Banca – l’erogazione del credito – si rivolge da un lato al supporto della filiera della produzione di energie rinnovabili (fotovoltaica, a biogas e biomasse solide, mini idroelettrica e mini eolica, le dighe e gli impianti idroelettrici) e, dall’altro, disciplina i finanziamenti al settore della produzione di energia da fonte non rinnovabile, definendo così i margini di miglioramento delle prestazioni richieste ai produttori di energia non rinnovabile.

 

La politica di riduzione degli impatti diretti

Il miglioramento del profilo ambientale del Gruppo passa anche da azioni dirette a ridurre le emissioni ed a incrementare l’efficientamento delle sedi dei vari istituti. Infatti, il Gruppo Crédit Agricole è impegnato nella sfida di ridurre l’impatto ambientale prodotto direttamente dalle proprie attività. Rifiuto dello spreco, riduzione delle emissioni inquinanti, consumo responsabile di carta, acqua ed energia e gestione dei rifiuti finalizzata al recupero dei materiali smaltiti: questi i temi principali della nuova Policy che il Gruppo ha adottato a partire dal 2019 e con la quale si orienta alla gestione ottimale degli edifici.

Il Gruppo presidia dunque l’area degli impatti diretti, intervenendo con iniziative volte a ridurre l’impronta ambientale legata ai consumi energetici, alle emissioni in atmosfera e all’utilizzo di risorse. È in quest’ottica che va letta la nuova sede direzionale Crédit Agricole Italia Green Life. La nuova sede si caratterizza per una forte impronta sostenibile e per aver introdotto una nuova visione di vivere e pensare lo spazio di lavoro. Per esempio, gli edifici sono circondati da vasti prati e alberi messi a dimora; un grande parco è stato messo a disposizione dei dipendenti. Il verde caratterizza anche le scelte tecniche e tecnologiche adottate per la costruzione e la gestione della sede: dalla produzione in loco di energia da fonte rinnovabile (pannelli fotovoltaici) all’impianto geotermico ed al sistema di recupero delle acque grigie. Gli investimenti fatti in termini di efficienza energetica, impronta ecologica e salubrità̀ degli ambienti di vita e lavoro sono stati premiati dall’ottenimento della certificazione americana Leed Platinum per la sostenibilità degli edifici.

Per ridurre l’emissione di CO2 la Banca ha sviluppato iniziative anche in chiave di mobilità verde ed elettrica con collaborazioni con aziende di trasporti per la mobilità dei dipendenti o iniziative rivolte al Car-sharing ed al Car-pooling, così come flotte aziendali miste con la presenza di veicoli ibridi. Il tutto, all’interno di una gestione e pianificazione sostenibile volta a diminuire ed efficientare gli spostamenti e quindi a ridurre gli impatti.

 


 [CM1]Uniformare il font

 [CM2]Banca Universale di Prossimità