imagihttps://osservatorionline.it/media///2019/03/giornale-sicilia.png

header

L’amore per il territorio: Educazione Ambientale

Un territorio costituisce un elemento sia fisico che mentale, come elemento della nostra identità, e favorisce la formazione di una cultura e il senso di appartenenza. Assume una valenza socio-pedagogica, in cui le esperienze generano apprendimento e forgiano la costruzione e l’evoluzione della personalità. L’uomo attua dei processi di territorializzazione che danno luogo ad un insieme di trasformazioni dell’ambiente naturale per adattarlo alle sue esigenze. C’è un continuo rapporto tra l’uomo e l’ambiente, all’interno del quale l’individuo e la collettività si muovono liberamente in senso fisico e mentale e si sviluppano comportamenti e scelte, che comprendono meccanismi di difesa e cura del territorio stesso. Un aspetto delicato è il potere di incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali perseguendo l’interesse di un soggetto, di un individuo o di un gruppo. È necessario che ci sia armonia tra l’assetto naturale e l’intervento dell’uomo così si crea un nuovo sistema in equilibrio ed una valorizzazione dell’ambiente in sé, altrimenti si ha un disequilibrio ed una disgregazione della natura che crea inquinamento ambientale.

Per questi motivi ogni territorio ha bisogno di specifiche norme giuridiche per regolare le conseguenze insediative e per riqualificarlo.

L’art. 9 della Costituzione Italiana, infatti, enuncia uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico e recita che la Repubblica: «Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Tuttavia, non si è ancora attuata una riforma costituzionale sistematica e specifica sulla tutela dell’ambiente. 

La nozione di paesaggio ricomprende secondo Predieri[1], da un lato, «ogni preesistenza naturale, l’intero territorio, la flora e la fauna» e, dall’altro, «ogni intervento umano che operi nel divenire del paesaggio qualunque possa essere l’area in cui viene svolto». L’interpretazione giudiziale della norma è, perciò, estensiva data l’evoluzione culturale, in cui il tema ambiente è molto più rilevante di quanto potesse esserlo nel 1948.

La tutela va intesa in termini estetici, culturali e dinamici tenendo conto anche delle esigenze di sviluppo socioeconomico per contenerne l’impatto o per riparare.

Si è instaurata, inoltre, una connessione tra ambiente e salute, perciò l’ambiente riceve ulteriore riconoscimento di tutela estendendo anche l’interpretazione di tutela della salute, contemplata dall’art. 32 come diritto dell’individuo e interesse della collettività.

Un nodo strategico è raccontare “la bellezza delle nostre tradizioni, dei nostri miti e leggende, della nostra storia, della nostra arte, di cui siamo troppo spesso passivi, viziati, eredi,” perché “la bellezza genera azione e che l’azione genera bellezza”. Queste le parole di Emilio Casalini, giornalista, autore del libro Rifondata sulla bellezza e conduttore televisivo che ha inaugurato nel 2020 la sua nuova trasmissione, Generazione Bellezza, in onda in prima serata su RAI 3. La sua finalità è, non solo valorizzare la bellezza di ogni centimetro del nostro Paese ma anche divulgare alcune azioni intraprese al fine di rendere il nostro immenso patrimonio territoriale davvero “accessibile, fruibile e vivo”.

La televisione consente di viaggiare sul territorio italiano, europeo e mondiale, appassionando e sensibilizzando al rispetto per l’ambiente. La rappresentazione di modelli positivi attraverso la comunicazione televisiva costituisce uno strumento educativo. La ripetitività e le modalità comunicative costruiscono nuovi desideri, nuove visioni, nuovi scenari possibili. La Rai assume un ruolo determinante su questo tema, infatti, nel Contratto di servizio 2018-2022[2] con il Ministero dello Sviluppo Economico si impegna a garantire nella sua offerta:

-      programmi e documentari a contenuto educativo e scientifico legati all’ambiente per sensibilizzare sui temi della tutela del patrimonio artistico, paesaggistico e ambientale[3] del Paese attraverso la diffusione delle più significative produzioni audiovisive nazionali, nonché di programmi specifici;

-      trasmissioni finalizzate a diffonderne la conoscenza, promuovere, valorizzare e tutelare le peculiarità ed eccellenze nazionali: la lingua italiana, la storia, le tradizioni, i costumi, il patrimonio storico-culturale del Paese e dell’Europa;

-      nuove forme di programmazione per l’estero che consentano di portare la cultura italiana, l’ambiente, il paesaggio e l’arte, di carattere sia nazionale sia regionale anche a un più vasto pubblico internazionale;

-      programmi per la valorizzazione e promozione del turismo in Italia e del made in Italy nel mondo.

Una pietra miliare nel racconto del nostro Paese è Geo, una trasmissione che va in onda dal 1984 su Rai 3[4]. Essa sviscera l’attualità di grandi temi della natura e dell’ambiente, raccontando con emozione il cibo, il clima, l’agricoltura, la pesca, la cultura, gli uomini, gli animali, la tecnologia e la difficile convivenza con l’ambiente. Nasce come documentario e si evolve in un programma più interattivo con il pubblico, lasciandogli anche la scelta di un documentario da vedere, si alternano l’intervento di ospiti in studio e in collegamento, legati alla scienza e ad associazioni in difesa del mondo animale e della natura, e nel tempo ha allargato il suo sguardo all’Europa e al mondo.

I documentari naturalistici permettono di vedere posti sconosciuti e di scoprire vari fenomeni presenti nelle diverse realtà. La narrazione del paesaggio, del cibo, delle attività svolte, dei progetti esemplari e delle difficoltà, portano con sé la cura per l’ambiente e per l’identità umana e la diffusione di un concetto di economia sana e sostenibile, prendendo in considerazione politiche culturali, energetiche ed ecologiche mirate alla salvaguardia e allo sviluppo del territorio.

Ad affrontare temi sfidanti e complessi come quello della sostenibilità, dell’ecologia e della biologia è la nuova trasmissione Linea Verde Life[5], in onda il sabato su Rai1 a mezzogiorno, nella quale si osservano strategie smart e di green economy e le città più Green di Europa. Tale trasmissione va ad integrare il palinsesto, che include la versione classica, Linea Verde, una trasmissione che va in onda la domenica a pranzo su Rai1[6] e consiste in un appuntamento rilassante che ci porta in viaggio nel territorio italiano, racconta l'agricoltura italiana e le sue eccellenze, il territorio e il reparto enogastronomico ed agroalimentare. Riesce a fondere l’ideale con il reale, cioè di fare entrare nelle vite degli spettatori delle emozioni familiari e desiderabili.

Se parliamo di territorio italiano non possiamo non parlare di mare, visto lo sviluppo costiero effettivo di circa 8000 chilometri. Da oltre 20 anni, la bellezza del nostro mare viene raccontata da Linea Blu, in onda nel primo pomeriggio del sabato su Rai 1[7]. Lo storico appuntamento con il “Mare Nostrum” è dedicato all'esplorazione del meraviglioso mondo marino delle coste, delle isole minori e più lontane e delle piccole comunità che, da un lato, dal mare traggono sostentamento e, dall’altro, custodiscono il territorio, vista la fragilità dell’ambiente marino, che, oltre ad essere ricco di biodiversità, è la culla delle grandi civiltà del passato. Si pone un obiettivo che va oltre l’intrattenimento, cioè quello di sviluppare la cultura del mare e la sensibilizzazione per i problemi ambientali e la sicurezza. Esplorando, inoltre, le diverse tradizioni marinare e la realtà di luoghi, talvolta dimenticati, caratteristici di una nazione insulare come l’Italia, si mettono in risalto le potenzialità economiche e sociali che il territorio offre. 

Essendo il territorio una porzione che ricade nella giurisdizione di un’autorità governativa cioè dello Stato, il suo ruolo può esser determinante. Oggi all’impresa culturale è richiesto non solo quella di creare attrazioni turistiche ma anche di creare “centri di educazione empatica e visiva”. La chiave di volta dovrebbe essere l’intreccio tra iniziativa pubblica e privata, tra tradizione e innovazione, sostenibilità e sviluppo. Dedicare risorse alle attività alla valorizzazione del Territorio potrebbe creare anche posti di lavoro distribuiti in zone che i ragazzi, altrimenti, sono costretti a lasciare. Bisogna creare spazi per stimolare nuove idee, formulare nuove proposte, sperimentare e implementare nuovi strumenti e nuovi linguaggi. Per farlo in un modo innovativo e stimolante, le istituzioni culturali sono chiamate a:

-      implementare una policy di governance culturale del diritto di fruizione del patrimonio senza abusare e deturparlo,

-      creare un’osmosi con il territorio, non denigrare iniziative di marketing e capire qual è il nuovo pubblico,

-      creare un legame tra comunità e patrimonio culturale, incentivare la partecipazione attiva, e creare sinergie tra l’azione privata e l’azione pubblica.

Esperienze multimediali e realtà aumentata possono aiutare anche i giovani ad appassionarsi e ambire ad un ruolo attivo e civico per l’ambiente e il territorio.

 

Un ‘attività proponibile in classe potrebbe essere legata a valorizzare il proprio territorio attraverso l’utilizzo dei media. Potrebbe consistere in un laboratorio, in cui si chiede ai futuri cittadini di rappresentare una delle seguenti questioni, attraverso un linguaggio narrativo comprensibile ed emozionante come quello della Fotografia:

-      valorizzare elementi del territorio, ipotizzare azioni migliorative ed indagare l’impatto sulla loro identità;

-      denunciare dei bisogni o delle situazioni trascurate nell’ambiente circostante;

-      diffondere buone pratiche adottate da comunità locali per incentivare il rispetto dell’ambiente;

-      creare una lezione oppure un’ipotesi di tour guidato per i loro coetanei su un tema legato al proprio ambiente;

-      creare un sito o uno spazio sui social in cui condividere foto che esaltino alcuni aspetti del territorio e del vissuto dei ragazzi stessi in questi territori, che permetterebbe una diffusione esponenziale e lo stimolo al confronto;

-      prendere spunto dalla stampa locale e sviluppare su un articolo a tema o una ricerca.

 



[1] A. Predieri, Significato della norma costituzionale sulla tutela del paesaggio, in Studi per il XX anniversario dell’Assemblea Costituente, Firenze, 1969.

[2] http://www.rai.it/dl/doc/1521036887269_Contratto%202018%20testo%20finale.pdf

[3] Nel codice Etico del Gruppo Rai 20 marzo 2020 è espressamente sancito tra gli obiettivi prioritari il rispetto dei beni ambientali: https://www.rai.it/dl/doc/1586535485463_Codice%20Etico%20_%20Marzo%202020.pdf

[4] Disponibile anche su Raiplay: https://www.raiplay.it/programmi/geo

[5] Disponibile anche su Raiplay: https://www.raiplay.it/programmi/lineaverdelife

[6] Disponibile anche su Raiplay: https://www.raiplay.it/programmi/lineaverde

[7]  Disponibile anche su Raiplay: https://www.raiplay.it/programmi/lineablu