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Orientarsi tra le fonti nell'era

 

INTRODUZIONE

L’avvento delle nuove tecnologie e la conseguente circolazione delle notizie nel digitale ha avuto un impatto sulla capacità di attribuire un valore e riconoscere l’attendibilità delle fonti da cui sono redatte e promosse. Sembra essere diventato un compito più difficile per molteplici motivi legati alla stessa natura del web: la circolazione delle informazioni oggi viaggia a un ritmo accelerato, tanto che in una sola giornata si è potenzialmente sommersi da una ingente quantità di notizie. Il tentativo di informarsi porta spesso a una sensazione di disorientamento e confusione più che a una reale conoscenza di un tema. Le pagine online si aggiornano frequentemente, gli articoli si alternano, ma per lo più senza costruire una vera e propria notizia, solo replicandola e moltiplicandola tra testate on line e blog. Questo viaggio nella rete digitale può portare, soprattutto se si è giovani e nuovi lettori, a non avere dei riferimenti chiari e precisi con cui riconoscere la veridicità di ciò che si legge e con cui selezionare fonti in modo sicuro. Il web inoltre spesso chiude le ricerche che si effettuano in una sorta di bolla, per cui i click già di per sé selezionano un ventaglio di siti, blog, video, articoli preconfezionati che vengono proposti al lettore per una semplice logica di somiglianza e affinità di contenuto. Questo conduce, da una parte, a ridurre il potenziale confronto tra opinioni e notizie divergenti, rendendo il campo di informazione parziale e limitato; dall’altra può ricreare le stesse dinamiche di differenziazione sociale osservabili nei diversi contesti, a livello locale o globale. L’accesso alle notizie, cioè, sarà proposto in modo eterogeneo, in risposta a interessi e idee dipendenti da più variabili proprie della popolazione, quali provenienza sociale, età, professione, titolo di studio, e riproporrà dunque, a livello di accesso all’informazione e crescita del sapere, le stesse nicchie di confronto riscontrabili sul territorio.

Con l’avvento delle nuove tecnologie e la diffusione virale delle informazioni inoltre tutti possono divenire portavoce di notizie e di opinioni e pubblicare senza particolari filtri e controlli notizie, video, articoli. Queste nuove possibilità sono senza dubbio la manifestazione di grandi cambiamenti sociali che spingono verso una maggiore accessibilità alle fonti di cultura e a una più libera espressione di pensiero. Eppure non si può nascondere l’effetto rovinoso di tale fenomeno, che può condurre a generare spirali di diffusione di opinioni e dati erronei, senza una documentata verificabilità. E’ dunque di estrema importanza fornire degli strumenti che permettano di orientarsi nella confusa informazione di oggi e diano la possibilità di riconoscere le “buone notizie” in termini di attendibilità e validità di fonti e contenuti, non soltanto per sostenere una valida ricerca, ma anche per educare a un uso consapevole del web e a un maggior senso di responsabilità rispetto al ruolo di  potenziali fonti e canali cui ciascun fruitore è attivato nella trasmissione e circolazione di opinioni.

BRAINSTORMING

 

Condividere con gli studenti un momento di riflessione a partire dalle seguenti domande:

  1. Come ci informiamo?
  2. Quali sono le fonti che si consultano di più?
  3. Come si differenziano le diverse fonti a disposizione?
  4. Tutti scegliamo le stesse fonti? Ci sono canali più utilizzati in base a età, provenienza sociale?
  5. Sappiamo riconoscere fonti attendibili da non attendibili? Facebook può essere attendibile?
  6. Quali competenze pretendo quando mi informo? Le so riconoscere?
  7. Anche noi possiamo essere a nostra volta fonte, quando scegliamo di condividere una notizia, un articolo. In che misura ne siamo consapevoli?

 

 

Al termine del brainstorming di gruppo, il docente può invitare a riflettere mostrando un video che, tratteggiando con ironia il ruolo dei media nei mesi della diffusione del Coronavirus, illustra la confusione mediatica a cui si è spesso sottoposti e che diviene molte volte causa di pensieri e attitudini irrazionali e incongrui.

 

https://www.youtube.com/watch?v=HLRmPDb0ApA

 

 RIFLESSIONE GUIDATA

Riprendere e organizzare le riflessioni emerse dal confronto di classe principalmente attorno alle seguenti aree tematiche:

-      tipologia di fonti consultate;

-      criteri di attendibilità riconosciuti;

-      livello di consapevolezza nelle ricerche effettuate nel web.

Provare a sintetizzare delle linee guida utili per riconoscere l’attendibilità e la veridicità di una fonte, sulla base ad esempio dei seguenti criteri:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ATTIVITA’

L’attività proposta ha l’obbiettivo di mettere gli studenti a confronto con un lavoro pratico che li porti a comprendere la natura diversificata delle fonti e li misuri con la loro capacità di riconoscere i criteri che possono rendere la fonte di informazione valida e attendibile.

La classe viene divisa in gruppi di lavoro di cinque persone. Ad ogni gruppo viene affidato un unico tema di ricerca, può essere:

-        un tema specifico: Incendi che hanno devastato l’Australia

-        un tema più generale: Sharing Economy

 

Ogni gruppo effettua una ricerca sul tema indicato scegliendo dal canale web tre articoli provenienti da fonti giudicate attendibili e tre articoli provenienti da fonti giudicate dal gruppo non attendibili o valide.

Una volta individuati gli articoli, i gruppi lavorano per definire le differenze e le somiglianze tra i diversi articoli, cercando di riscontrare secondo quali elementi può definirsi l’attendibilità di un articolo e quindi la veridicità di una fonte.

Gli studenti possono stilare una lista delle caratteristiche ritrovate formulando una sorta di linea guida da riportare poi nel gruppo classe.

 

 

CONFRONTO

 Al termine dei lavori, i diversi gruppi potranno confrontarsi sul materiale trovato e riportare all’intera classe le riflessioni svolte e i criteri discussi a livello di sottogruppo. Sarà interessante notare le differenze e le somiglianze nella scelta delle fonti e degli articoli e favorire una discussione a partire proprio da questi elementi. Al termine della discussione il docente può guidare la classe a stilare una lista unica di fattori importanti da avere a mente nella ricerca e consultazione online.