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Basta un click! Da Lettore a protagonista attivo dell'informazione

INTRODUZIONE

Ci sono più fattori che incidono sul modo in cui le persone selezionano le diverse notizie da consultare, condividere e trattenere in memoria. Come abbiamo già visto le curiosità personali e gli interessi condivisi con i propri gruppi di riferimento (lavoro, amici, famiglia…), fanno da filtro e già di per sé attivano meccanismi di selezione di cui non siamo pienamente consapevoli (il cosiddetto effetto bolla); ma si è al contempo guidati anche da suggestioni esterne, che, come abbiamo avuto modo di vedere nella prima tappa del nostro percorso, hanno a che fare con la modalità in cui vengono presentate le notizie. L’assiduità e la ricorrenza di certi contenuti, sulle pagine di giornali e in circolazione sui vari canali social, orientano in qualche modo l’attenzione su certe notizie a scapito di altre che non appaiono o che hanno una visibilità molto ridotta nella propagazione mainstream. Anche le stesse scelte stilistiche, operate dai diversi giornalisti, possono svolgere un ruolo importante, in quanto la selezione delle parole con cui vengono presentate le notizie hanno un potere specifico nel determinare sensazioni e percezioni capaci di alimentare l’interesse e il coinvolgimento per un certo tema, oltre che a un impatto emotivo in grado di plasmare stati d’animo e pensieri. 

Un fenomeno caro al giornalismo di oggi, ma in realtà esistente da molto moltissimo tempo, è il meccanismo della post verità, intesa come la condizione che riferisce o denota, circostanze in cui fatti oggettivi sono meno influenti nel formare l’opinione pubblica di quanto non lo siano gli appelli all’emozione e alle credenze personali.  Esperienze come il nazismo, ma anche altre di minore impatto hanno testimoniato come l’uomo e in particolare la folla, siano portati da meccanismi di funzionamento psicologico a perdersi nei diversi canali di apprendimento della realtà, prediligendo un registro marcatamente più emotivo a discapito del ragionamento o del raziocinio. Tutto questo insieme di conoscenze psicologiche ha contribuito a ricercare precise modalità che, tramite scelte stilistiche più che contenutistiche, fossero volte a influenzare e manipolare l’opinione pubblica. Secondo questo meccanismo il riferimento per l’informazione non sarebbe più tanto la verità o la non verità di una notizia, quanto piuttosto il suo essere o meno una novità.

Questi meccanismi non appaiono immediatamente, anzi, il lettore che sfoglia notizie nel web saltando da canali social a fonti più attendibili, segue il flusso senza interrogarsi sulle modalità in cui gli articoli compaiono. Invece, spesso, la diffusione delle informazioni segue linee precise e intenzionali volte a mostrare alcune notizie più di altre, e a favorire un certo orientamento nel pensiero, nelle opinioni o nei giudizi, tendenzialmente per motivi politici o economici legati agli interessi editoriali. Diventare consapevoli di questi meccanismi è fondamentale! Occorre, cioè, avere in mente l’insieme di questi processi per riorientare la ricerca e la selezione delle notizie secondo binari propri piuttosto che condizionati da reazioni emotive, dal puro effetto mainstream o da una rete che seleziona sulla base dei nostri stessi interessi. I click che si effettuano nel web sono abbastanza determinanti nella formazione di una propria immagine del mondo, ed è utile possedere gli strumenti e le competenze capaci di discriminare tra buoni e cattivi click, quindi tra buone o cattive notizie

 

BRAINSTORMING

  1. Quali sono le notizie che mi interessano di più?
  1. Che cosa cerco in una notizia?
  2. Che cosa rende buono un articolo? Che cosa invece no?
  3. Che cosa mi colpisce in un articolo?
  4. Sono consapevole di come alcune parole possano avere un impatto a livello emotivo e di conseguenza catturare maggiormente l’attenzione?

 

RIFLESSIONE GUIDATA

             Riprendere e organizzare le riflessioni emerse dal confronto di classe cercando di comprendere principalmente:

-        Quali sono gli interessi degli studenti e da che cosa sono guidati;

-        Quali parametri vengono utilizzati per distinguere le buone notizie nel flusso dell’informazione;

-        In quale misura gli studenti sono consapevoli che le notizie possono avere un impatto a livello emotivo.

 

Il docente potrebbe guidare la discussione presentando una serie di titoli di giornali e chiedendo per ciascuno:

 

-        livello di interesse

-        parole che colpiscono

-        impatto emotivo (positivo/negativo)

-        rilevanza della notizia

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                ATTIVITA’

L’ attività proposta vuole avere l’obbiettivo di comprendere i criteri e i parametri in base ai quali può costruirsi una notizia e imparare a riconoscerli in un articolo, partendo dalla riflessione critica sul proprio modo di orientarsi in rete svolta nel primo momento di confronto condiviso.

1-     Il docente sceglie un tema per tutta la classe e seleziona una serie di articoli sul tema selezionato, tratti da diverse fonti.

 

Esempi di tematiche da proporre:

  • Le manifestazioni in Sud America nell’autunno 2019
  • Il caso di Greta Thunberg

   

2-     La classe viene divisa in gruppi di lavoro di cinque persone; ciascun gruppo viene invitato a leggere la serie di notizie proposte dal docente sul tema in questione e a discriminare, tra gli articoli, quelli riconosciuti come validi ai fini di una buona informazione;

 

3-     Confrontandosi nel piccolo gruppo, gli studenti possono scrivere su un foglio i diversi parametri utilizzati per discriminare tra buoni e cattivi articoli.

 

CONFRONTO

A seguito del lavoro dei singoli gruppi, gli studenti tornano a confrontarsi condividendo le riflessioni sviluppate. In particolare la condivisione verterà sulla discriminazione effettuata tra gli articoli considerati buoni e gli articoli considerati poco validi ai fini di una buona informazione, al fine di capire somiglianze e differenze tra i diversi gruppi. In secondo luogo verranno approfonditi i criteri e i parametri utilizzati per effettuare la loro selezione, cercando anche in questo caso di riscontrare punti di accordo e di disaccordo.

Il lavoro potrà terminare con un lavoro di classe che riassuma le competenze acquisite in una lista che