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Il cittadino critico e informato - esercitiamoci un pò!

INTRODUZIONE

Il percorso proposto all’interno del progetto didattico “Shake the Fake”, nelle quattro schede fin qui presentate, ha avuto l’obiettivo di mostrare come è possibile perdersi, nella confusione del web, in un sistema informativo fuorviante e superficiale. Quest’ultimo modulo vuole proporsi come passaggio finale e riassuntivo delle riflessioni maturate e delle competenze acquisite nelle attività precedenti. Se proviamo a riassumere quanto fin qui scoperto e a riavvolgere un po’ il filo della matassa, ci si può accorgere di aver costruito nella propria testa una mappa di riferimenti con cui potersi orientare nella lettura delle notizie.

Facciamo allora un po’ di chiarezza e ritorniamo sui nostri passi!

Abbiamo scoperto come funziona il sistema informativo nel nostro paese, a quali regolamentazioni risponde e come si può strutturare l’editoria giornalistica a livello di organizzazione e finanziamenti economici: un primo passaggio che può essere importante per imparare a guardare un po’ al di là dello schermo, e comprendere, in modo critico e consapevole, come vengono presentate le notizie e a domandarsi, ad esempio, il motivo della rilevanza di alcune o della minore visibilità di altre.

Una seconda parte esaminata ha riguardato le conseguenze della quantità di stimoli che vengono proposti nel web, è che spesso inducono sensazioni di confusione e disorientamento nelle operazioni di ricerca e di selezione delle informazioni. Abbiamo dunque provato a tracciare una linea guida che possa orientare la lettura di articoli secondo riferimenti più sicuri: nell’insieme di fonti disponibili, spesso si celano fake news che è bene smascherare! Allora diviene importante chiedersi chi scriva, dove scriva, quali dati vengano riportati all’interno della notizia, da dove provengano, se qualcun altro ne parla…in modo da avere una traccia da seguire per porsi le giuste domande nel comprendere la validità di ciò che si sta leggendo.

Si è messo in luce come le fake news possano circolare velocemente anche perché in rete non ci sono appropriati controlli che ne filtrino la propagazione e che, in questo gioco di facile diffusione, rientra ciascun fruitore di Internet! Anche noi stessi quindi, come lettori, abbiamo una parte attiva nel gestire il flusso di notizie attraverso like e post. In virtù di questo meccanismo e di questa responsabilità, è necessario comprendere che cosa viene condiviso e perché, affidandosi da una parte alle linee guida scritte poco sopra, ma anche chiarendo alcuni processi che determinano il nostro modo di selezionare le informazioni. Un primo processo è l’effetto bolla che chiude le ricerche entro confini molto più definiti di quanto si possa credere, mettendo il lettore a contatto con una quantità limitata di informazioni e diminuendo le possibilità di confronto e differenziazione dei contenuti; inoltre, il meccanismo della post verità, che evidenzia come le notizie possano agire sui canali dell’attenzione e della memoria, non tanto per i fatti o i dati che riportano, quanto più per gli effetti di novità o a richiami fortemente emotivi.

In quest’ultima fase allora sarà utile provare a ricapitolare con i propri studenti quanto appreso, per metterli un po’ alla prova e riempire la cassetta degli attrezzi del cittadino critico e informato!

 

BRAINSTORMING

 

  1. Come mi sento rispetto al compito di informarmi?
  2. In che misura sento di aver appreso delle competenze?
  3. Quali?
  4. Che cosa farò di più nelle mie ricerche in internet?
  5. Che cosa farò di meno nelle mie ricerche in internet?

 

 

RIFLESSIONE GUIDATA

 

Riprendere e organizzare le riflessioni emerse dal confronto di classe cercando di comprendere principalmente:

-        In che misura gli studenti si sentono competenti in relazione al compito di ricerca e selezione delle notizie nel web;

-        Quali competenze sentono di aver acquisito maggiormente;

-        Quali aspetti sono ancora poco chiari e confusi.

Il docente potrebbe quindi, con l’aiuto degli studenti, ricapitolare il percorso effettuato, cercando di mettere in evidenza i riferimenti più importanti da seguire per smascherare le fake news e agire in modo critico e responsabile nel web.

 

 

 

 

 

-        Controllare chi scrive

-        Controllare dove scrive

-        Quali dati sono riportati di più?

-        Perché si parla proprio di questa notizia?

-        …..

 

-        Seguire la pancia

-        Condividere senza aver letto bene

-        Farsi convincere facilmente

-       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA’

 

L’attività proposta vuole avere come obbiettivo una riflessione condivisa e pratica in merito alle competenze e ai criteri da mettere in atto per effettuare operazioni di ricerca e selezione delle informazioni nel web.

 

1-     La classe viene suddivisa in gruppi di lavoro da cinque persone

2-     Il docente spiega alla classe che i diversi gruppi dovranno eseguire dei lavori di ricerca mettendo in campo tutte le competenze acquisite;

3-     Ciascun gruppo sceglie un tema di interesse, che sia più o meno attuale;

4-     Attraverso il canale di internet, i diversi gruppi svolgono la loro ricerca ricercando fonti e notizie attendibili;

5-     Il progetto di ricerca si conclude con un piccolo elaborato che riunisca le varie notizie e i diversi dati raccolti e che allo stesso tempo evidenzi:

 

-             se secondo il gruppo sussistono informazioni mancanti, non trattate da nessuna fonte;

-             eventuale presenza di toni emotivi marcati e fuorvianti nei diversi articoli letti;

-             una sitografia che riporti le fonti consultate, insieme a un’analisi critica circa la quantità utilizzata e il livello di differenziazione a cui si è avuto accesso.

 

6-     I diversi gruppi di lavoro si confrontano in particolare sul tema scelto (sarà interessante notare la varietà o l’omogeneità degli interessi nella classe), sui parametri utilizzati per selezionare le proprie fonti, sui problemi e sulle difficoltà riscontrate.

 

 

 CONFRONTO

 

A seguito del lavoro per gruppi e di un primo confronto di classe, il docente potrà riprendere la discussione, cercando di analizzare le ricerche svolte e aiutando a comprendere cosa abbia funzionato e cosa invece, nel caso, no.

Infine la classe può procedere a un lavoro di sintesi finale che preveda la stesura di un decalogo di classe che regoli e guidi la ricerca in rete del cittadino critico e ben informato!