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E-payments per Pagamenti digitali

di Ilaria Beretta e Maria Luisa Venuta Ricercatrici dell’Università del Sacro Cuore di Milano, sede di Brescia

 

Oggi utilizziamo in Italia e nel mondo metodi di pagamento sempre più sofisticati utilizzando canali elettronici e lo scambio di moneta e banconote in cambio di merci, prodotti o servizi è stato riservato a situazioni estemporanee di vicinanza fisica o di sconnessione strutturale da internet. Le  modalità di pagamento elettronico, introdotte nel corso dell’ultimo decennio in modo massivo, ha portato il settore dei pagamenti a cambiamenti significativi e per alcuni versi rivoluzionari. Sono stati introdotti nuovi strumenti di pagamento elettronici disponibili sia ai consumatori per uso quotidiano e per piccoli importi e anche per le imprese nelle relazioni B2C (Business To Consumer) sia B2B (Business to Business) e questo ha permesso nel corso degli ultimi anni l’espansione veloce dell’e-commerce nel settore privato e dei pagamenti della Pubblica Amministrazione e delle bollette periodiche collegate a forniture dei servizi di pubblica utilità, energia gas e acqua. 

Nel periodo di pandemia da Covid-19 i diversi periodi di chiusura di attività commerciali e lo stesso lockdown totale ha portato ad intensificare il traffico degli acquisti online con pagamento elettronico. Questo si è riversato anche nell’acquisto svolto in presenza nei negozi di vicinato in cui si richiedeva l’utilizzo di carte di debito, di credito o carte bancomat, per evitare lo scambio di banconote e di monete, considerati possibili vettori di contaminazione.

Quindi nella definizione di e-payment si inseriscono tutte le operazioni finanziarie in cui si fa uso di dispositivi elettronici, dai computer agli smartphone, dai tablet agli smartwatch, fino a qualunque Point Of Sale (Pos). I pagamenti possono avvenire con vari metodi e strumenti come le carte di credito (reali o virtuali), le carte di debito, i bonifici bancari, le carte prepagate, i portafogli virtuali e ogni altro sistema di gestione elettronica dei flussi di denaro. 

Un elemento chiave è il sistema della cybersecurity, come garanzia di tutela e protezione del meccanismo. L'e-payment è efficiente solo se risponde a una lista di requisiti, come la riservatezza della transazione, l’autenticazione dei soggetti coinvolti, la verifica della correttezza dei dati trasmessi, l'utilizzo di crittografia – a chiave pubblica o privata – e di certificati digitali. 

I sistemi di pagamento elettronici si differenziano dai classici sistemi di pagamento perché non richiedono il passaggio fisico di denaro contante che viene sostituito dalla moneta elettronica

I pagamenti elettronici fruiscono su una rete elettronica ACH e si dividono in due categorie: e-payment (electronic Payments) e Mobile payments, cioè pagamenti effettuati con cellulari e altri dispositivi mobili. 

I sistemi di pagamento elettronici possono essere eseguiti anche attraverso i dispositivi mobile come ad esempio gli Smartphone e vengono chiamati con il termine di m-payments. Per fare un pagamento utilizzando il dispositivo mobile bisogna scaricare l'applicazione, registrarsi con i propri dati e associare uno o più strumenti di pagamento (conto corrente bancario, carte di pagamento ecc).

L'ACH Automated Clearing House è una rete elettronica di trasferimento fondi finanziari diffusa negli Stati Uniti e in Canada, ed è una delle reti di pagamento elettronico più grande del mondo con circa 50 trilioni di dollari di volume di transazioni. Simile allo SWIFT in Europa, l'ACH fornisce clearing interbancario per operazioni di credito e di debito. La rete elettronica ACH aiuta le banche e le istituzioni finanziarie a scambiarsi informazioni. Utilizzando le reti ACH si elaborano in modo sicuro e più veloce i pagamenti elettronici come ad esempio gli assegni elettronici.

Il 25 giugno del 2015 le principali ACH europee (Atene, Bucarest, Madrid, Milano, Utrecht, Varsavia) uniscono le forze e creano una nuova società da sei membri dell’ EACHA con lo scopo di offrire servizi centralizzati e ottimizzati per l’elaborazione dei pagamenti SEPA.

In Europa la direttiva (UE) 2015/2366 (Direttiva sui servizi di pagamento 2 — PSD 2) fornisce la base giuridica per l'ulteriore sviluppo di un mercato interno integrato per  regolare e gestire in modo coordinato i pagamenti elettronici all'interno dell'UE. Mette in atto regole complete per i servizi di pagamento, con l'obiettivo di rendere i pagamenti internazionali (all'interno dell'UE) facili, efficienti e sicuri come i pagamenti all'interno di un singolo paese. Cerca di aprire i mercati dei pagamenti a nuovi operatori portando a una maggiore concorrenza, una scelta più ampia e prezzi migliori per i consumatori. Fornisce la piattaforma giuridica necessaria per l'Area unica dei pagamenti in euro (SEPA).

La direttiva 2015/2366 prende in considerazione servizi di pagamento emergenti e innovativi, come Internet e pagamenti mobili. La direttiva stabilisce norme riguardanti:

  • rigorosi requisiti di sicurezza per i pagamenti elettronici e la protezione dei dati finanziari dei consumatori, garantendo un'autenticazione sicura e riducendo il rischio di frode;
  • la trasparenza delle condizioni e degli obblighi di informazione per i servizi di pagamento;
  • i diritti e gli obblighi degli utenti e dei fornitori di servizi di pagamento.

La direttiva è completata dal regolamento (UE) 2015/751 che pone un limite alle commissioni interbancarie addebitate tra le banche per le transazioni basate su carta. Ciò dovrebbe ridurre i costi per i commercianti nell'accettare le carte di debito e di credito dei consumatori.

La direttiva stabilisce una serie di regole chiare e complete che si applicheranno ai fornitori esistenti e nuovi di servizi di pagamento innovativi. Queste regole mirano a garantire che questi attori possano competere in condizioni di parità, portando a una maggiore efficienza, scelta e trasparenza dei servizi di pagamento, rafforzando nel contempo la fiducia dei consumatori in un mercato dei pagamenti armonizzato.

La direttiva mira inoltre ad aprire il mercato dei pagamenti dell'UE alle società che offrono servizi di pagamento orientati ai consumatori o alle imprese basati sull'accesso alle informazioni sul conto di pagamento, in particolare:

  • i servizi di informazione sul conto che consentono a un utente di servizi di pagamento di avere una panoramica della propria situazione finanziaria in qualsiasi momento, consentendo agli utenti di gestire meglio le proprie finanze personali;
  • i servizi di disposizione di pagamento che sono servizi per avviare un ordine su richiesta dell'utente di servizi di pagamento rispetto a un conto di pagamento detenuto presso un altro prestatore di servizi di pagamento. 

 

In un contesto così normato e al fine di spingere i consumatori italiani all’utilizzo delle carte negli acquisti anche nelle attività commerciali in presenza lo Stato italiano nel corso del 2020 e del 2021 ha attivato un progetto di Cashback di Stato. L’obiettivo è quello di incrementare l’utilizzo delle carte di pagamento e i pagamenti digitali nella vita quotidiana dei consumatori.

Il Centro studi Nomisma ha pubblicato i dati riguardanti gli andamenti del 2019 e quello parziale del primo semestre 2020 individuando un cambiamento di predisposizione all’utilizzo del pagamento digitale da parte del consumatore che si affida molto ora in termini anche di sicurezza sanitaria all’uso delle carte invece che all’utilizzo di contanti.

Si rileva anche un aumento evidente dell’utilizzo di instant payments che permettono di attivare pagamenti peer-to-peer e peer-to-business, come ad esempio SatiSpay, che è connesso con il conto corrente bancario e il numero di cellulare di soggetti registrati al servizio.

Quindi si sta creando un trend di crescita dei pagamenti digitali che in Italia nel 2019 generavano transazioni per circa 256 miliardi di € a 101 milioni di carte in uso, pari alla somma di carte di credito, carte di debito e prepagate.[1] In futuro questi dati cresceranno perché vanno a sostituire progressivamente quelle che sono le transazioni tradizionali.

Riferimenti 

Direttiva (EU) 2015/2366 on EU-wide payment services – Link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/LSU/?uri=CELEX:32015L2366

Nomisma (ottobre 2020) https://www.nomisma.it/presentati-i-dati-della-18esima-edizione-dellosservatorio-carte-di-credito-analisi-e-prospettive/

Wirtz B., Digital Business and Electronic Commerce – Strategy, Business Models and Technology, ed. Springer 2021 

 

 

 



[1] Nomisma, 2020