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Il ruolo dell’informazione nell’anno della pandemia

di Annarita Di Battista Personal coaching, Corporate coaching, Small Business coaching

 

Durante l’emergenza da Covid 19 è emersa l’esigenza di gestire uno diluvio informativo scatenatosi intorno a tale fenomeno, nuovo e dalle conseguenze, anche sociali, imprevedibili. Ha reso complessa la comunicazione con i cittadini e la diffusione dell’informazione verso i media attuata nel nostro Paese ed é stata un’ulteriore conferma della necessità di costruire una cultura della comunicazione, cioè un modus operandi basato su solidi valori.

Il direttore generale dell’Oms ha, infatti, definito il fenomeno connesso alle fake-news inerenti alla pandemia, e tutte le altre questioni concatenate, con il termine infodemia, cioè una pandemia delle informazioni. In tale contesto, la comunicazione pubblica e istituzionale ha dovuto gestire  anche tutte quelle misure di contenimento e raccomandazioni verso la cittadinanza che si sono succedute a partire da marzo 2020, Si è generato di conseguenza un fenomeno definito comdemia, cioè pandemia della comunicazione, che, “va interpretata come sovrabbondanza di attori che vogliono accreditarsi all’interno dei meccanismi di comunicazione pubblica-istituzionale e contemporanea inadeguatezza di strumenti tradizionali a fronte di uno scenario di crisi inedito.”[1]

La pluralità di voci, la maggior parte delle quali di matrice istituzionale (e tutte pronte a “difendere gli interessi e la salute dei cittadini”), ha reso difficile la riconoscibilità dell’emittente, affievolendo la coerenza e la fiducia.

In tale contesto, i social media hanno generato, in taluni casi, una propagazione virale di informazioni non validate provocando allarme generale ed esasperando la percezione di emergenza 

 

La Rai e l’informazione regionale

La RAI è la più grande fonte d’informazione in Italia. Tra Tv, Radio, web e canali specializzati ha pochi simili, informa e aggiorna fra news e cultura ed è molto impegnata sul fronte etico-valoriale, come sostenuto dal suo Contratto di Servizio. In esso sono espressi diritti e doveri che trovino riscontro nella programmazione. Tra i fondamenti etici, oltre alla correttezza, la trasparenza, onestà e osservanza della legge, valore delle risorse umane, integrità delle persone, riservatezza, responsabilità verso la collettività, lealtà nella concorrenza, in tema di informazione di qualità sono da evidenziare:

  • la professionalità, che garantisca “il rigoroso rispetto della deontologia professionale da parte dei giornalisti e di tutti gli operatori del Servizio Pubblico, i quali sono tenuti a coniugare il principio della libertà con quello di responsabilità nel rispetto della dignità della persona”, 
  • il pluralismo, nella sua accezione più ampia che include il pluralismo nelle realtà locali, e 
  • l’imparzialità, cioè evitare ogni favoreggiamento e distinzione[2].

 

Nel perseguimento dei suoi principi, la Rai ha la sua testata giornalista regionale (TGR), che ha nel concetto di informazione giornalistica il suo vero fulcro e che rappresenta l'organizzazione giornalistica territoriale del servizio radiotelevisivo pubblico, composta dalle 24 redazioni territoriali, una in ciascuna delle venti regioni italiane, a cui si aggiungono una redazione italiana, una tedesca e una ladina a Bolzano, nonché una redazione slovena a Trieste.[3]

 

Grazie a questa capillare distribuzione territoriale, produce trasmissioni di informazione sia a diffusione regionale (come TG, GR e Buongiorno Regione) sia a diffusione nazionale (come Leonardo e Buongiorno Italia) trasmesse dalla Rai (quelle radiofoniche su Rai Radio1 e quelle televisive su Rai3) tutti i giorni (come i TG delle 14.00 e delle 19.35) oppure solo nei giorni feriali (come Buongiorno Regione e Piazza Affari) oppure solo una volta alla settimana (come le tante rubriche).

Notizie, ma anche vera e propria divulgazione: due concetti che si incrociano e hanno fatto crescere ancora di più, in questo periodo di pandemia, la voglia di notizie da parte del cittadino che sceglie l’informazione chiara, territoriale e soprattutto veritiera. 

La capacità di informazione e la traduzione delle notizie sono gli elementi vincenti della TGR anche per quanto riguarda gli ascolti, che di fatto premiano la testata per come ha sviluppato e sviluppa le news a favore del cittadino in questo periodo di emergenza.

La TGR produce, inoltre, un proprio flusso d'informazione di prossimità su web e social dove deve mantenere un ruolo della comunicazione istituzionale creando allo stesso tempo interlocuzione con i cittadini.

Vista la particolare enfasi sui dati, si è recuperata la centralità, la credibilità e rilevanza dei media tradizionali (e, conseguentemente, dell’informazione “certificata”) delle emittenti istituzionali chiamate a fornire un quadro il più possibile univoco, armonizzando informazioni nazionali e allo stesso tempo contestualizzandole a livello regionale.

Le rubriche sono uno dei punti di forza della testata. Vanno in onda il sabato e la domenica e coprono buona parte della mattina di Rai3. Una programmazione costante che va da settembre a giugno.

Il sabato c’è ampia scelta: da Tgr Parma 2020[4] (che guarda al 2021) passando per Bell’Italia fino a Officina Italia e Petrarca Mezzogiorno Italia

E poi il Settimanale (con punte di 7 e oltre di share ed un milione d’ascolto) che “è il rotocalco della TGR che si occupa d'attualità. Inchieste e approfondimenti sui grandi temi sociali, economici, ambientali e culturali analizzati con la lente della 'periferia'. Le Redazioni regionali della TGR raccontano come eventi e storie che dominano la cronaca italiana si traducono nelle realtà locali, attraverso un gioco di similitudini e di contrasti. Il Settimanale è un puzzle, nel quale ogni territorio aggiunge un tassello, portando la propria specificità. È l'Italia delle differenze e delle consonanze, lontano dagli stereotipi e dai luoghi comuni.” [5] La Rai conferma così la sua mission di valorizzazione del territorio nazionale tenendo conto delle specificità delle varie realtà locali.

La domenica si replica con TGR Estovest[6], TGR RegionEuropa e TGR Mediterraneo (con una redazione internazionale). 

Tutte rubriche storiche spaziano culturalmente senza lasciare indietro nessun argomento, in ottemperanza ad uno degli obiettivi prioritari del Servizio Pubblico, quello di garantire “un elevato livello qualitativo della programmazione informativa caratterizzata da una visione europea e internazionale, dal pluralismo, dalla completezza, dall’imparzialità, dall’obiettività, dal rispetto della dignità umana, dalla deontologia professionale, dalla garanzia del contradditorio adeguato, effettivo e leale al fine di garantire l’informazione, l’apprendimento e lo sviluppo del senso critico, civile ed etico della collettività nazionale, nel rispetto del diritto/dovere di cronaca, della verità dei fatti e del diritto dei cittadini a essere informati” e “la promozione di un’approfondita conoscenza dell’Italia e del mondo e del contesto europeo e internazionale dell’Italia.” Il Codice Etico della Rai contiene, infatti, tutti gli indicatori che potrebbero essere presi di riferimento per certificare gli emittenti televisivi, radiofonici e multimediali.

Nell’anno della pandemia tante sono state le iniziative collaterali della Tgr. Ad esempio, la settimana dedicata interamente al primo anno della pandemia, attraverso servizi, interviste, testimonianze. Regione per regione, con gli approfondimenti all’interno di Buongiorno Regione, Tg, Gr e all’interno del Tg scientifico Leonardo[7] (alle 14.50 su Rai3). Un viaggio che ha rievocato i fatti di un anno fa, alla luce di quanto è avvenuto in questi mesi, fra storie, ricordi e testimonianze, accostando la gamification elo storytelling all’informazione. 

Una grande sfida dell’informazione istituzionale in corso è raggiungere i più giovani, affascinati dalla “gaming culture”. Rompere il muro ed estendere la propria mission a questi nuovi pubblici costruendo esperienze per il pubblico basate su azione e sistemi di interazione può assicurare una più ampia diffusione di contenuti di qualità, anche in altre fasce di popolazione.

Surfare sull’ondata infopandemica

Surfare sull’ondata infopandemica” vuole proporre un’attività che colga il movimento che questo contesto ha generato, con uno sguardo dall’alto, ma allo stesso tempo vicino,  e sia occasione per guardare avanti con energia e presenza, partendo dall’analisi di casi concreti di disinformazione in questo periodo di pandemia con una speciale attenzione al pluralismo, nazionale ed internazionale, in un’ottica interdisciplinare tra la Storia e la Geografia e secondo i principi del cooperative learning e su approcci peer, anche a distanza. Ad esempio, suddividendo i ragazzi di classi di diversi anni in gruppi eterogenei e organizzando le seguenti fasi:

  • Scelta in ogni gruppo di un focus particolare relativo alla pandemia, basandosi su una ricerca in rete tra tutto il materiale segnalato e qualunque materiale ritenuto idoneo, anche post con commenti sui social;
  • Riflessione sul concetto di verità e post-verità, e tutto ciò che è connesso, come fake-news, allarmismi e manipolazione; 
  • Individuazione degli elementi che caratterizzano un’informazione di qualità; 
  • Produzione di un prodotto grafico o multimediale di restituzione della ricerca effettuata;
  • Individuare una modalità di condivisione all’esterno del gruppo coinvolto nell’attività.

 



[1] Un’elaborazione del concetto in HUMANITIES - Anno IX, Numero 18, Dicembre 2020 DOI: 10.6092/2240-7715/2020.2.1-18 “Infodemia e comdemia: la comunicazione istituzionale e la sfida del Covid-19” di Marco Centorrino professore associato di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Messina. Fonte di altre considerazioni in questa scheda.

[2] Codice Etico Del Gruppo Rai Marzo 2020https://www.rai.it/dl/doc/1591374218798_codice%20etico%20da%20sito%20trasparenza.pdf

[3] In https://www.rainews.it/tgr  si possono trovare le redazioni regionali che contengono varie edizioni giornaliere dei TGR locali delle varie regioni.

[4] https://www.raiplay.it/programmi/tgrparma2020

[5] https://www.raiplay.it/programmi/tgrilsettimanale

[6] https://www.raiplay.it/programmi/tgrestovest

[7] https://www.rainews.it/tgr/rubriche/leonardo/