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giovedì, 11 Ottobre 2007 "Il Quotidiano in Classe": 1.549.167 studenti iscritti nell'anno scolastico 2007 - 2008

Al via Lunedì 22 Ottobre 2007 l'ottava edizione del progetto nazionale promosso dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori

Saranno 1.549.167 gli studenti e 38.256 gli insegnanti delle Scuole superiori di secondo grado che nell'anno scolastico 2007-2008 prenderanno parte al progetto nazionale "Il Quotidiano in Classe", al via da Lunedì 22 Ottobre 2007.

Giunta all'ottava edizione, l'iniziativa promossa dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori porta a scuola gratuitamente, una volta alla settimana, più quotidiani a confronto: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino, l'Adige, La Stampa, L'Unione Sarda, Il Tempo, Gazzetta del Sud, Gazzetta di Parma, Il Gazzettino, Il Giornale di Vicenza, L'Arena, Bresciaoggi.

Con questo nuovo record di iscrizioni, che segna per l'Osservatorio Permanente Giovani - Editori il massimo storico di partecipazione alla propria iniziativa, "Il Quotidiano in Classe" consolida e rafforza la propria leadership tra i progetti di lettura a scuola, coinvolgendo oltre due italiani su tre nella fascia d'età compresa tra i 14 e i 19 anni.

"Se questo risultato e' stato possibile - spiega il Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani - Editori Andrea Ceccherini - lo dobbiamo al coraggio e all'impegno di soggetti diversi della società civile, che hanno unito le loro forze intorno ad una causa comune : quella di contribuire a fare dei giovani di oggi i cittadini di domani, sviluppando quello spirito critico che rende l'uomo libero".

E' intorno a questo sogno che si e' stretta e consolidata nel tempo un'inedita alleanza sociale.
Un alleanza solida composta da oltre 38000 insegnanti nel Paese, da 20 Fondazioni di origine bancaria, da 15 autorevoli testate giornalistiche nazionali e regionali, da migliaia di edicolanti.

"Un'alleanza - commenta Andrea Ceccherini - a cui stanno a cuore due sfide ben precise: abituare le giovani generazioni a leggere per educarle a pensare, e diffondere quella cultura del confronto che sembra non avere più diritto di cittadinanza nel nostro tempo.

Con il progetto "Il Quotidiano in Classe", l'Osservatorio Permanente Giovani - Editori si batte proprio per diffondere nelle nuove generazioni l'abitudine a leggere anche per affermare l'attitudine a pensare, convinti come siamo che leggere non serva solo a leggere, ma serva soprattutto a pensare.
In particolare in un tempo come il nostro - continua Andrea Ceccherini - in cui la soglia del pensiero critico si e' significativamente ridotta e il tempo dedicato alla riflessione e all'approfondimento si e' fortemente compresso, abituare i giovani a leggere equivale ad allenare una generazione a pensare".

Ma l'Osservatorio Permanente Giovani - Editori si prefigge anche un'altra meta : diffondere nel Paese la cultura del confronto.

"L'altra grande sfida del progetto "Il Quotidiano in Classe e' la diffusione della cultura del confronto. - spiega il Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani -Editori Ceccherini - che cita per questo Albert Einstein, quando sostiene che "la mente e' come un paracadute : serve se si apre". Aprire la mente alla riflessione e al confronto e non chiuderla allo scontro per lo scontro, abituarsi a mettere in discussione le proprie certezze per arricchire le proprie idee significa aprire un paracadute che aiuta a non precipitare nell'ignoranza, nella superficialità e nel conformismo".

Educare a leggere per educare a pensare e per favorire l'affermarsi della cultura del confronto.
Sono queste le nuove sfide che l'Osservatorio Permanente Giovani - Editori presenta con questa edizione de " Il Quotidiano in Classe", che comunque non perde di vista il suo obiettivo di sempre : sviluppare lo spirito critico dei giovani per regalare alla società italiana dei cittadini più liberi.

"Vogliamo dedicare questa edizione del progetto "Il Quotidiano in Classe" alle parole del filosofo francese Jacques Maritain - conclude Andrea Ceccherini - poiché crediamo che il suo pensiero interpreti bene il senso del nostro impegno, quando afferma che "oggi si sa sempre di più, ma si capisce sempre meno".
Proprio per questo l'Osservatorio punta con "Il Quotidiano in Classe" a favorire lo sviluppo di un solido spirito critico individuale nei giovani, che consenta loro di guardare il mondo con i propri occhi e di giudicarlo con la propria testa, senza mai rinunciare a capirlo".

 



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