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martedì, 10 Ottobre 2006 Oltre un milione e mezzo di studenti per "Il Quotidiano in Classe"

Il progetto "Il Quotidiano in Classe" supera quota 1.500.000. Saranno 1.502.731, infatti, gli studenti delle Scuole superiori di secondo grado che, nell'anno scolastico 2006/2007, prenderanno parte all'iniziativa che si propone di riavvicinare i giovani alla lettura dei giornali portando a scuola gratuitamente, ogni settimana, più quotidiani a confronto (nell'anno scolastico 2005/2006 erano 1.200.080).

 

La settima edizione del progetto, che prenderà il via Lunedì 23 Ottobre nelle scuole di tutto il territorio nazionale, è stata presentata questa mattina a Milano dal Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani - Editori, Andrea Ceccherini, nel corso del consueto appuntamento annuale con la stampa.

"Dal momento della sua fondazione, nel Giugno del 2000, l'Osservatorio Permanente Giovani-Editori - ha spiegato Andrea Ceccherini - ha promosso la lettura critica e ragionata di più quotidiani a confronto quale strumento per contribuire a fare dei giovani di oggi i cittadini liberi di domani, facendo riappropriare la scuola, e soprattutto gli studenti, dell'indispensabile quanto dimenticata lezione di educazione civica". Un'iniziativa, "Il Quotidiano in Classe", che anche in questo anno scolastico sarà possibile realizzare grazie soprattutto alla generosità, all'impegno e alla passione degli insegnanti italiani.

Saranno 37.609 gli insegnanti delle scuole superiori di secondo grado che hanno deciso di impegnarsi in questa sfida civile e sociale nell'anno scolastico 2006/2007 (erano oltre 34.000 nell'anno scolastico 2005/2006).

Una battaglia, quella del progetto "Il Quotidiano in Classe", che si pone quattro grandi obiettivi di fondo.

In primo luogo, accompagnare i ragazzi in quel delicato momento, tipico dell'adolescenza, in cui spostano il baricentro dei loro interessi dalla sfera più personale (quella della famiglia, degli amici e degli affetti) al mondo che li circonda, allargando in questo modo il diametro degli orizzonti e degli interessi delle nuove generazioni.

In secondo luogo facendo comprendere agli studenti che nella vita chi va a fondo nelle cose va anche più lontano: quindi la profondità, come lettura ragionata, come fondamento della cultura, della memoria collettiva e dell'esperienza umana.

In terzo luogo sviluppare la curiosità, lo stimolo da un lato per addentrarsi nella verità delle cose e dall'altro per formarsi un'opinione individuale, una coscienza critica: il vero motore della democrazia e della libertà di pensiero.

Infine, l'arricchimento del vocabolario italiano: lo studio quotidiano della lingua come impegno per la riconquista della parola, contro il processo di impoverimento linguistico e grammaticale che sta investendo la conoscenza del nostro dizionario.
Grafico della crescita dell'iniziativa Il Quotidiano in Classe
"Un'iniziativa che ha un preciso nemico - ha affermato Andrea Ceccherini, Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori - il conformismo. E' contro questo carceriere delle libertà, contro questo nemico della crescita che "Il Quotidiano in Classe" dovrà battersi come fosse un vaccino. Un vaccino capace di sviluppare nelle giovani generazioni quegli anticorpi necessari a battere le tossine di certa informazione strumentale, e a vincere questo virus insidioso che sta prendendo sempre più campo".

Alla serata di lancio dell'edizione 2006-2007 del progetto prenderà parte il Presidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli, che parteciperà a Firenze ad un confronto con una delegazione di giovani studenti impegnati nell'iniziativa.

In questo ambizioso cammino sono diversi gli alleati che hanno deciso di affiancare l'Osservatorio Permanente Giovani-Editori: le Istituzioni del Paese, a prescindere dal colore che hanno avuto e dalle casacche che hanno indossato negli anni; i docenti delle scuole superiori di secondo grado, "i veri azionisti di maggioranza di questa impresa civile e sociale", ha spiegato Ceccherini; gli edicolanti italiani, sorprendenti e generosi compagni di viaggio; le Fondazioni di Origine Bancaria, impegnate con noi nella valorizzazione del nostro tesoro nazionale, i giovani; ed infine ma non ultimi i gruppi editoriali, che contribuiscono all'allargamento della costituency dei giovani lettori: il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino, l'Adige, La Stampa, L'Unione Sarda, Il Tempo, Gazzetta del Sud, Gazzetta di Parma, Il Gazzettino, Il Giornale di Vicenza, L'Arena, Bresciaoggi.

Il Presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori Andrea Ceccherini ha precisato inoltre come "la semina stia producendo i suoi frutti", così come certificato da Audipress: i dati ufficiali, che "fotografano"il popolo dei lettori, evidenziano che nella fascia d'età tra i 18 e i 24 anni i nuovi lettori acquisiti, ragazzi cioè che prendono in mano per la prima volta un quotidiano, è passato da 1.957.000 del 2002 a 2.096.000 del 2005.

Ancor più confortante è il dato che rileva negli stessi anni la fedeltà dei lettori, sempre nella fascia 18-24 anni, coloro che leggono il quotidiano almeno una volta alla settimana, passati da 2.947.000 a 3.158.000.

"Se molto è stato fatto, molto di più resta da fare - ha concluso Ceccherini - anche se questi dati ci incoraggiano a continuare il nostro cammino lungo il percorso già intrapreso, convinti come siamo che "Il Quotidiano in Classe" sia un'iniziativa vincente: per gli Editori, per i giovani, per il Paese e per il suo futuro".

 

 



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