Doubt and Debate, al via la seconda edizione: entrano Financial Times, The Economist e Süddeutsche Zeitung
Presentata a Milano la seconda edizione di Doubt and Debate, il progetto internazionale di tech-media literacy di Osservatorio for independent thinking.

Comunicato Stampa
Da quest’anno scolastico anche Financial Times, The Economist e Süddeutsche Zeitung entrano a far parte della compagine delle testate giornalistiche del progetto.
Lunedì 19 ottobre al via la seconda edizione dell’iniziativa di tech-media literacy di Osservatorio for independent thinking.
Andrea CECCHERINI (Presidente Osservatorio for independent thinking): “Contro la manipolazione e la propaganda, anche politica, torna in campo Doubt and Debate. Con un obiettivo preciso: allenare i giovani a pensare con la propria testa. L'ultima assicurazione che resta per essere liberi"
(Milano, 16 ottobre 2026) Andrea CECCHERINI (Presidente Osservatorio for independent thinking) ha presentato, in occasione della conferenza stampa di questa mattina a Milano, la seconda edizione del progetto internazionale di tech-media literacy Doubt and Debate di cui TIM è il main partner in Italia e con la collaborazione di Fondazione Roma in alcune regioni del Sud Italia.
“Con Doubt and Debate – ha dichiarato Andrea Ceccherini - vogliamo allenare i giovani a pensare con la propria testa, per essere liberi da condizionamenti, manipolazione e propaganda. Anche politica". "Noi di Osservatorio for independent thinking siamo e restiamo al fianco di quegli insegnanti che cercano strumenti d'avanguardia per sviluppare la curiosità, il dubbio e la coscienza critica dei loro studenti, aiutandoli a distinguere il falso dal vero, le fonti del giornalismo di qualità dal resto dell'informazione disponibile, i fatti dalle opinioni e - più importante che mai - allenandoli ad aprirsi ai diversi punti di vista con cui una stessa identica notizia può essere raccontata diversamente".
"Siamo onorati di poter avere al nostro fianco - ha concluso Andrea Ceccherini - una sorta di Champions League del giornalismo di qualità del mondo occidentale libero, schierando una squadra dall'autorevolezza senza pari: dal New York Times al Wall Street Journal, dal Financial Times all'Economist, dal Washington Post alla CNN, solo per citare le ultime testate che si sono aggiunte alla nostra compagine. Tutte testate first class i cui contenuti video saranno gratuitamente messi a disposizione della scuola per mostrare ai giovani la realtà con la sua varietà di punti di vista: nazionali, internazionali, politici, con l'ambizione di far scaturire nei ragazzi domande, mai risposte, per aprire una nuova generazione alla cultura del confronto, non dell'affronto"
La partnership tecnologica con TIM rappresenta per Osservatorio for independent thinking un’importante alleanza per lo sviluppo del progetto Doubt and Debate.
“Il digitale ci ha abituati a risposte che troppo spesso ci danno ragione – ha affermato l’Amministratore Delegato di Tim Pietro Labriola - Non è un caso: algoritmi, personalizzazione e meccanismi di engagement tendono a costruire intorno a noi una bolla di contenuti e opinioni sempre più vicini ai nostri. Con Doubt and Debate, insieme a Osservatorio for independent thinking, vogliamo allenare le giovani generazioni a non accontentarsi della prima risposta, ma a costruire un’opinione, metterla alla prova e, quando necessario, avere il coraggio di cambiarla. È una sfida culturale che ci riguarda tutti, perché una società che smette di farsi domande rischia di perdere la capacità di scegliere, imparare e crescere. Per questo portiamo il progetto nelle scuole e anche sui social, dove le bolle si formano e si rafforzano ogni giorno. #RompiLaBolla è lo slogan che abbiamo scelto per ricordare a tutti che allargare il proprio sguardo è il primo passo per pensare davvero con la propria testa. TIM porta il digitale nella vita di milioni di italiani. Per questo sentiamo anche la responsabilità di incoraggiare il pensiero critico e la libertà di scelta.”
Doubt and Debate è il progetto internazionale e multimediale dell’Osservatorio che responsabilizza i giovani a essere sempre più cittadini consapevoli in un’era digitale guidata dagli algoritmi e segnata dalla disinformazione e dal diffondersi delle fake news. È una piattaforma educativa per docenti e studenti della scuola secondaria di secondo grado che sviluppa il pensiero critico e il senso civico attraverso la tech e la media literacy.
Attraverso l’alfabetizzazione tecnologica e mediatica, i giovani rafforzano la coscienza critica, essenziale nell’era dell’intelligenza artificiale, e imparano a guardare il mondo anche con gli occhi degli altri, aprendosi ai diversi punti di vista, per combattere la polarizzazione.
Doubt and Debate è una piattaforma che permette alle classi di accedere a lezioni dinamiche e a contenuti esclusivi multimediali, grazie a media partnership nazionali e internazionali di altissimo standing e reputazione (CNN, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post, in Spagna El Pais, Cinco Dias, ABC, LAVANGUARDIA, SER e in Italia Rai, Mediaset, Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Giornale).
Da quest’anno, si aggiungeranno, al fianco dell’autorevole compagine dei media che già fanno parte della piattaforma, due grandi testate internazionali europee come Financial Times e The Economist e uno dei più importanti giornali tedeschi come la Süddeutsche Zeitung.
“Doubt and Debate” è un’iniziativa internazionale al momento disponibile gratuitamente solo per le scuole secondarie di secondo grado in italia e in diversi altri paesi d'Europa.
L’iniziativa unisce l’educazione tecnologica, lo sviluppo delle competenze digitali e l’educazione ai media, al giornalismo e all’apprezzamento dell’informazione di qualità in un modo unico e innovativo, offrendo:
lezioni di tech literacy, sviluppate da un team di esperti e mirate alla sensibilizzazione dell’uso consapevole della tecnologia su temi come: algoritmi, intelligenza artificiale generativa, echo chambers, disinformazione online, che aiuteranno i ragazzi a capire in che modo la tecnologia può orientare il loro pensiero e i loro consumi e intermedia l’informazione;
lezioni di media literacy, materiali didattici incentrati sulle principali video news presentate attraverso diverse prospettive provenienti da media nazionali e internazionali, con l’obiettivo di far vedere che la stessa notizia può essere raccontata sotto diversi punti di vista: economico-politico, nazionale-internazionale, progressista-liberal/conservatore, con l’obiettivo di aprire i giovani alla cultura del confronto;
masterclasses, interviste d’autore sull’importanza dello sviluppo del pensiero critico a personaggi di primissimo livello dell’informazione mondiale.
Il percorso fatto in classe dagli studenti potrà essere messo a frutto grazie ad un metodo che favorisce lo sviluppo del pensiero critico e del dibattito attraverso le “thinking routine”, uno dei modelli di learning by doing più avanzati nel mondo occidentale.
Per tutte le classi che volessero aderire è possibile ancora iscriversi gratuitamente contattando Osservatorio for independent thinking al numero 055/41.19.18 dalle 8:30 alle 13:30, dal lunedì al sabato, oppure all’indirizzo adesioni@osservatorionline.it per avere informazioni.
Coloro che si iscriveranno, riceveranno le credenziali per accedere gratuitamente alla piattaforma e iniziare sin da subito questa nuova e straordinaria esperienza